
ERATOSTENE E IL VIAGGIO DI ESPLORAZIONE DI RATA E MAUI

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![[Modello d’ottone della Tanawa di Maui - 33K .jpg]](am14f35p.jpg)

La capacità di navigare degli Egiziani e la loro abilità a compiere viaggi su lunghe distanze sono state datate al 2890 a.C., con l’esplorazione della costa africana, lungo il Mar Rosso e l’Oceano Indiano e addirittura sino al circolo polare.
Viaggi alla ricerca di miniere d’oro, ed anche per colonizzare, interessarono migliaia di Egiziani, e navi di dimensioni molto grandi (della lunghezza di 67 metri, secondo una replica trovata in una tomba egiziana). Perciò, verso il 232 a.C., Rata e Maui potevano avere le conoscenze per affrontare un viaggio su una lunga distanza.
Essi sapevano da Eratostene che la circonferenza terrestre doveva misurare 250.000 stadi (circa 40.000 km), e possedevano conoscenze astronomiche e strumenti per la navigazione. Le loro navi erano molto grandi. Un viaggio attraverso il Pacifico nel sec. III a.C. appare quindi possibile.
Per iniziativa egiziana, nell’anno 232 a.C., un gruppo di marinai sarebbe dunque salpato con una flotta da un porto della Cirenaica e - dopo avere risalito un tratto del Nilo - avrebbe imboccato il Mar Rosso attraverso il famoso canale scavato dai Faraoni.
Secondo l’ipotesi di Fell, essi avrebbero toccato una località dell’attuale Indonesia, ove il navigatore della spedizione, di nome Maui, incise una memoria graffita e registrò un’eclissi, sulle pareti della Grotta dei Navigatori. Poi attraversarono l’Oceano Pacifico e raggiunsero probabilmente l’America Centrale.
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