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LA COMBUSTIONE UMANA SPONTANEA

Un enigma sconvolgente e senza tempo. Presentazione di un fenomeno inspiegato segnalato da almeno quattro secoli.


di John Martin

![[Tre scrittori che hanno fatto riferimento alla S.H.C. nelle loro opere - 29K .jpg]](am14f66p.jpg)

INTRODUZIONE
In parapsicologia, la combustione umana spontanea (S.H.C.: Spontaneous Human Combustion) è considerata un caso particolare della combustione spontanea; un fenomeno paranormale, quest’ultimo, che si verificherebbe con una certa frequenza nei casi di Poltergeist (1) e che consisterebbe nell’improvvisa combustione spontanea di oggetti di varia natura.
La S.H.C. è definita come l’accensione e la combustione di una massa indipendentemente dal contatto con qualsiasi corpo che sta bruciando e si parla di S.H.C., distinguendola dal normale incendio domestico, quando un essere umano prende improvvisamente fuoco senza alcun motivo apparente.
In "Animismo e spiritismo", pubblicato nel 1890 e scritto da Alexander Aksakov (1832-1903), diplomatico russo e metapsichista, viene descritto un presunto caso di S.H.C., in cui una "luce fosforescente", dopo avere evoluito nella stanza da letto di una donna, si fermò su un suo indumento, facendogli prendere fuoco.
Ammesso e non concesso che i fatti si siano effettivamente svolti nel modo in cui Aksakov li riporta e non siano frutto della fervida immaginazione di qualcuno o peggio ancora, una burla, ricorrere al paranormale per spiegare questo fenomeno appare onestamente una forzatura.
La dinamica dell’accaduto e le caratteristiche morfo-comportamentali della formazione luminosa, infatti, suggeriscono fortemente la possibilità che si sia trattato di un fulmine globulare, ossia di un fenomeno atmosferico piuttosto raro, non ancora ben compreso dalla fisica, il cui comportamento ricorda molto da vicino quello manifestato dalla "luce fosforescente" descritta da Aksakov.
I fulmini globulari sono formazioni luminose, per lo più di forma sferoidale, che molti ricercatori ipotizzano essere costituite da plasma e che compaiono improvvisamente a pochi metri dal suolo. Tali formazioni hanno un diametro che varia da pochi centimetri ad alcune decine di metri, scompaiono qualche secondo dopo essere apparse, si muovono ad una velocità di qualche metro al secondo e sono in grado di entrare nelle abitazioni, passando attraverso porte e finestre. Una volta entrate in una stanza, sono state viste evoluire per alcuni secondi, per poi uscire all’esterno o in taluni casi, scomparire, svanendo o esplodendo con o senza emissione di rumore. Talvolta, nel punto in cui queste sfere luminose scompaiono, esplodendo, sono state rinvenute tracce di bruciatura.
Ora, alla luce di quanto è stato detto a proposito di questo raro fenomeno atmosferico, è lecito ipotizzare che la "luce fosforescente" di cui Aksakov parla nella sua opera fosse un fulmine globulare che, una volta penetrato o formatosi nella stanza da letto della donna ed avere evoluito, è entrato in contatto con un indumento della malcapitata, esplodendo e dando fuoco ai suoi vestiti.

Note:
1. "Poltergeist: letteralmente, "spiritello burlone, chiassoso". Termine tedesco con cui i parapsicologi si riferiscono ad un insieme di fenomeni paranormali o presunti tali, che consisterebbero in improvvise cadute, spostamenti e voli di oggetti, squilli di campanelli invisibili, accensioni e spegnimenti spontanei di lampadine, piogge di pietre, colpi sulle pareti delle stanze (i cosiddetti "raps"), rumori laceranti che fanno gelare il sangue nelle vene, ecc. Questi fenomeni parafisici si verificherebbero all’interno di abitazioni o in località abitate. In quasi tutti i casi di Poltergeist, pare che i fenomeni paranormali siano associati alla presenza di un ragazzino o di una ragazzina, in età puberale o pre-puberale. Questa osservazione ha indotto molti parapsicologi ad ipotizzare che i fenomeni paranormali tipici delle infestazioni da Poltergeist scaturiscano da un processo di esteriorizzazione dei forti impulsi sessuali e dei profondi conflitti psico-emotivi, generati dai violenti sconvolgimenti psiconeuroendocrinol ogici che caratterizzano il periodo pre-puberale e puberale. A causa del carattere psicocinetico di questo tipo di manifestazioni parafisiche e del fatto che esse ricorrono spontaneamente nei casi di Poltergeist, il Dott. Joseph Banks Rhine classificò questi ultimi come fenomeni psi spontanei e ricorrenti, inducendo William G. Roll ed altri parapsicologi scientifici a coniare l’acronimo RSPK, che significa "Recurrent and Spontaneous PsychoKinesis": "Psicocinesi Spontanea e Ricorrente". Il Dott. Rhine, inoltre, coniò un’altra espressione, "anomalie parapsicopatologiche", per indicare i fenomeni Poltergeist, espressione con la quale egli si riferiva al carattere psicopatologico dei fenomeni paranormali di natura psicocinetica che caratterizzano i casi di Poltergeist, considerati manifestazioni parafisiche esteriorizzate ed esternalizzate nell’ambiente di un insieme di disturbi psico-emotivi.
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