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SIMBOLISMO ED ETNOGRAFIA EBRAICA

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MISTERI EGIZI DEL SINAI »
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IL SINAI ED IL GRAAL »
LE CONOSCENZE EBRAICHE »
LA TRADIZIONE ESOTERICA »

![[Aspetto geologico della Penisola del Sinai - 46K .jpg]](am13f71p.jpg)

Il simbolismo Montagna-Grotta ha infatti assunto valenze fondamentali nelle tradizioni iniziatiche ed esoteriche di molte culture. La stessa Kabbalah ebraica crea una quasi reciproca relazione tra questi due luoghi, che divengono reali e virtuali al tempo stesso. Infatti in ebraico

(H-UR = montagna) è foneticamente quasi uguale a

(CH-UR = grotta) rinforzando il concetto di una unione molto forte ed imprescindibile tra il simbolismo della Montagna e quella della Grotta che è contenuta nelle sue viscere.
Lo stesso Renè Guenon ("Forme tradizionali e cicli cosmici") afferma poi che la "Terra dei Viventi" comprende sette Terre, così come in tempi antichi sette erano i Re di Edom. Vediamo di sapere qualcosa di più sulla complessa geografia biblica della Penisola del Sinai.

Edom
 
= "Edom" (talora chiamata nella Bibbia anche "Idumea") in ebraico significa "terra" o "rosso", così come "rosso" era l'attributo di Esaù, mitico fondatore della stirpe di Edom, e come "rosso" è uno degli aspetti geologici del Sinai meridionale.
Edom era una terra montagnosa, chiamata talora "Montagna di Seir", usualmente collocata dagli storici della Bibbia nel territorio compreso fra il Golfo di Aqaba, estremità nord-occidentale della Penisola del Sinai e la punta meridionale del Mar Morto. Tuttavia in Numeri (21,4) viene detto: "Viaggiarono dal Monte Hor, lungo la via verso il mar Rosso per girare intorno alla terra di Edom". Sia che gli Ebrei si diressero ad Est (verso il Golfo di Aqaba) sia che andarono ad Ovest (verso il Golfo di Suez), dovettero attraversare la parte centro-settentrionale del Sinai, che corrispondeva ad Edom. Mentre in 1 Re (9,26) leggiamo: "Il Re Salomone costruì una flotta di navi in Eziongeber, vicino a Eloth, sulla sponda del Mar Rosso, nella Terra di Edom". Il fatto è confermato da 2 Cronache (8,17): "Quindi Salomone si recò ad Eziongeber, ad Eloth, sulla costa del Mare, nella Terra di Edom."

Seir
 
= "Seir" compare in Deuteronomio (1,2) dove apprendiamo che esso era situato lungo la strada che va dall'Horeb a Kadesh-Barnea, all'interno quindi della Penisola del Sinai, e che vi erano ben undici giorni di marcia tra il Monte Horeb e Kadesh Barnea.
Secondo l'"Hitchock Bible Dictionary" tra i vari significati di "Seir" abbiamo "Tempesta" e "Demone", avvalorando in questo modo passi dell'Esodo che correlavano la presenza di Jahvè con nuvole e tempeste sulla cima del monte Horeb.
Secondo Paracelso "...gli Ebrei chiamavano 'Sadaim' quelle creature che sono tra gli angeli e gli uomini, ed i Greci, invertendo le lettere ed aggiungendo una sola sillaba le chiamavano 'Daimones'. Gli antichi filosofi ritenevano che i 'Demoni' fossero una razza aerea che regolava gli elementi mortali".
A conferma di questo abbiamo in Deuteronomio (32,49) che: "Il Signore è venuto dal Sinai, si sollevò per essi da Seir." Mentre in Giudici (4,5) leggiamo: "Signore, quando uscisti da Seir, quando avanzasti dai campi di Edom..."

Horiti
I primi abitanti di Edom erano Horiti, che abitavano a Seir, ma successivamente distrutti ed estromessi dagli Edomiti, in Deuteronomio (2,12 e 2,22). A quanto ci dice l'"Easton Bible Dictionary" gli
 
= Horiti erano "una razza di trogloditi = abitatori di caverne, che abitavano nelle grotte di calcare che abbondavano nell'antica Seir."

Teman
La parte meridionale di Edom era chiamata Teman secondo l'"Easton Bible Dictionary", ed era descritta come confinante con Paran.
Il nome Teman, richiama molto il termine sumerico Til.Mun. usato per indicare la Penisola del Sinai. Inoltre il nome
  
= Teman, in ebraico significa "Sud", "Africa" e "Perfetto" a quanto ci dice l'"Hitchcock Bible Dictionary". Tutti questi significati si correlano con quanto abbiamo detto finora sulla "Terra dei Viventi" nel Sinai; inoltre la grafia ebraica di "Teman" giustifica anche la pronuncia araba "Timna", che, come abbiamo visto in precedenza, era un centro minerario nel Sud del Sinai. D'altro canto in Abacuc (3, 3) leggiamo: "Il Signore venne da Teman, il Santo dai monti di Paran".

Paran
La località chiamata "Paran", che significa "luogo di caverne", in tempi molto antichi, sembra corrispondesse all'Oasi di Pheiran, posta nella parte centro-occidentale della Penisola del Sinai. Ed in effetti, le consonanti ebraiche
(P, R, N) sono le stesse sia per "Paran", che per "Pheiran". Inoltre in 1 Re (11,18) riguardo alla fuga di Hadad con alcuni abitanti di Edom viene detto: "Partirono da Madian e giunsero a Paran. Presero con loro uomini di Paran ed andarono presso Faraone, Re d'Egitto."
Appare così chiaro che Paran era un luogo molto vicino all'Egitto, probabilmente situato proprio di fronte alla Terra del Nilo, sull'altra sponda del Golfo di Suez.
Tanto Paran che gli Horiti recano ben evidente la loro correlazione con "Grotte" "Cripte" e "Caverne" che abbiamo ripetutamente trovate nella nostra ampia ricerca su Serabit el Khadem.
Infine nell'"Historical TextBook and Atlas of Biblical Geography" edito da Coleman nel 1854, "Edom" è chiaramente rappresentata nella regione centrosettentrionale della Penisola del Sinai, in totale accordo con quanto espresso finora. Parimenti "Midian" è posta in tutta la regione del Sinai meridionale e nella parte dell'Arabia adiacente al Golfo di Aqaba. Sembra quindi di poter dedurre che il Monte Horeb non si trovava distante dal Monte di Seir, nella regione meridionale di Edom, che aveva per capoluogo Teman, e che si trovava nella parte centrale della Penisola del Sinai, davvero molto vicino a Serabit el Khadem.
Un altro importante suggerimento ci giunge sempre da Renè Guenon ("Forme tradizionali" e "Cicli cosmici"): egli ci informa che la parola ebraica Kabbalah, che significa "Tradizione trasmessa", deriva dalla radice
(K B L), che ha un identico corrispettivo grafico e fonetico nell'Arabo "Qiblah" = "Sud". Le preposizioni ebraica "Qabal" ed araba "Qabl" hanno sia il significato geografico di "di fronte", che temporale di "prima". Il "Sud" per gli arabi ha poi valore di orientamento rituale, come peraltro avveniva con gli Antichi Egizi.
Gli abitanti di Israele si rivolgevano a sud, come ricordo delle loro radici e della loro provenienza storico-religiosa. A Sud di Israele c'era infatti la Penisola del Sinai, che aveva visto la nascita della nazione ebraica.
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