
IL SINAI ED IL GRAAL

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![[Aspetto geologico della Penisola del Sinai - 46K .jpg]](am13f71p.jpg)

Noi tutti sappiamo che la Saga epica di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda si intreccia con le vicende del Graal. Fiumi di inchiostro sono stati versati sull'argomento "Graal".
La Chiesa Cattolica, pur senza prendere posizione, non vede male l'opinione leggendaria che il Graal sarebbe stato il Calice dell'Ultima Cena in cui Giuseppe di Arimatea avrebbe raccolto il Sangue di Gesù morto sulla Croce.
In realtà questa versione della leggenda sarebbe stato un tentativo di cristianizzare, in tempi successivi, una epopea, quella del Graal, che affonda le sue radici in racconti incentrati su conoscenze originarie arabe.
L'inizio della raccolta organica della saga del Graal si deve a Chretien de Troyes ed a Robert de Boron, ma è con Wolfram Von Eschembach che il ciclo si completa e si arricchisce. Il suo "Parzival" contiene tutti i precedenti racconti del Graal, ed ammalia, anche a distanza di secoli, musicisti insigni quali Richard Wagner.
La ricerca del Graal che impegna i Cavalieri della Tavola Rotonda è diventato un "topos" letterario memorabile per l'ardore mistico di coloro che si accingono all'ardua impresa. Il Graal, secondo la tradizione di Wolfram von Eschembach, è situato in una terra chiamata "Sarraz", da cui "si vede il Grande Nilo", il suo Re "è in lotta con Tolomeo", probabilmente il sovrano di origine macedone dell'Antico Egitto.
Dal nome "Sarraz" sarebbe derivato il termine "Saraceno". Il termine "Sarraz", deriverebbe secondo alcuni studiosi dall'arabo "Sciarkhin" = "Orientale", tuttavia in arabo la "Z" di "Sarraz" è facilmente scritta come "T" o "TZ". Inoltre il fatto che sia in inglese che in italiano sia presente la "C" di "Saracen", mentre in francese è presente la "S" di "Sarrasin" ci autorizza a fare queste considerazioni storiche-fonetiche.
Nella lingua geroglifica la lettera che unisce la pronuncia di "Z" di "Sarraz" e "C" di Saracen è la "T". Infatti gli Egittologi ritengono che la pronuncia della parola "Neter" = Dio, sia "Netcer". D'altro canto la "S" del francese "Sarrasin" molto probabilmente deriva dall'ebraica "Tsadi". Per cui la pronuncia potrebbe anche essere stata "Sarrats". Elemento comune globale di queste analisi è quindi la lettera "T", per cui la pronuncia originaria potrebbe essere "Sarrat".
Inoltre, foneticamente, è del tutto verosimile che il raddoppiamento eufonico della "R" di "Sarraz" sia stato successivo e che in origine fosse stato presente nella parola il gruppo "RB". Per cui il nome "Sarraz" molto tempo prima del Medio-Evo avrebbe potuto essere "Sarbat".
Tuttavia "Sarbat", come ci aveva detto in precedenza Arborio Mella ("L'Egitto dei Faraoni"), era una delle varianti fonetiche di "Serabit".
Sarraz sarebbe quindi una diversa versione fonetica di Serabit? Difficile dirlo con sicurezza, ma il fenomeno di evoluzione fonetica è pienamente possibile, almeno a livello teorico.
Indagando sulle origini storiche del nome "Saraceno" abbiamo qualche conferma in questo senso.
I "Saraceni" vengono infatti definiti come "Tribù nomadi di stirpe semitica che, inizialmente abitavano il Sinai Meridionale, infastidendo i traffici di Romani e Bizantini in questa zona."
D'altro canto è innegabile che questi "Stirpi nomadi semitiche" avevano infastidito anche gli Antichi Egizi (che le chiamavano "Hapiru", = "Ribelli armati") fin dalle prime Dinastie, per giungere fino agli ultimi Faraoni d'Egitto, i Tolomei. Altrettanto evidente è che, dalle alture del Sinai Meridionale, era possibile vedere in lontananza "il Grande Nilo" scorrere in direzione del Delta, ed anche il Re Tolomeo, era, inequivocabilmente, sovrano dell'Egitto.
Inoltre, per quanto strano possa sembrare, uno dei luoghi in cui il Graal veniva cercato dai "Cavalieri del Ciclo Arturiano" era proprio la Penisola del Sinai.
Una delle svariate qualità del Graal era infatti proprio quella di fornire un "Elixir di Lunga Vita". Ma questo aspetto è comune all'esoterismo islamico: infatti si parla spesso in queste tradizioni di "Fonte della Vita", che contiene le "Acque dell'Immortalità".
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