
DAGON, L'UOMO PESCE

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A conferma degli eventi narrati ci viene in aiuto un altro dato estremamente importante che nel prosieguo della nostra trattazione troverà raffronti veramente unici.
Il culto dell’uomo-pesce dei Sumeri era diffuso in antico praticamente in tutto il Medio Oriente. Oannes era venerato dai Filistei con il nome di Dagon (o Odakon), mentre una tribù del Mali (nell’Africa sub-sahariana), la tribù dei Dogon, lo chiama ancora oggi "Nommo".
In base a quanto esposto fino ad ora, dal Medio Oriente ai paesi del Mediterraneo, sono molte le leggende che riguardano esseri dalle caratteristiche simili a quelle di Oannes. Va detto che Oannes è il nome dato dal greco Elladio all’essere mitologico che i popoli accadici chiamavano in realtà "Uan".
Anche in America i Maya adoravano un essere anfibio che chiamavano "Uaana" che significa "colui che risiede nell’acqua".
Si noti che personaggi mitici hanno nomi simili in civiltà che non sono mai venute a contatto tra loro.
Anche i Filistei adoravano una creatura anfibia chiamata Dagon che veniva raffigurata, assieme alla sua compagna Atargatis, con coda di pesce e corpo umano. Dagon appartiene alla stessa radice linguistica di "Dogon", il nome della citata tribù del Mali che adora il Nommo, un essere superiore dal corpo di pesce, propiziatore di tutta la loro cultura, che tornò tra le nuvole all’interno di un "uovo rovente".
A Rodi, infine, troviamo i Telchini, divinità anfibie dotate di poteri magici, che Zeus scacciò dall’isola perché avevano osato "mutare" il clima.
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