
LE GUERRE TRA GLI ATLANTI E GLI ANTENATI DEGLI ATENIESI

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![[Carri da guerra e da caccia trainati da cavalli - 47K .jpg]](am13f29p.jpg)

Un dotto autore che si firma con lo pseudonimo "Michele di Grecia" (7) riferisce di una serie di conflitti avvenuti tra Greci e Cretesi e riportati dai miti ateniesi delle origini. Chi furono gli eroi di quelle guerre?
Gli stessi re che Platone cita come artefici della vittoria di Atene sugli abitanti di Atlantide: Cecrope, Erecteo, Erictonio, Erisictone, tutti anteriori a Teseo. (8)
Cecrope fu il primo a nominare Zeus quale dio supremo e ad abolire i sacrifici di sangue, sia umani, sia di animali. Si cominciò allora a bruciare sugli altari i "pelanos", tipici pasticci confezionati dai Greci. (9) Egli proveniva dalla città egiziana di Sais. Sotto il suo regno ebbe luogo la disputa tra Atena e Poseidone per il controllo sulla città di Atene (10), disputa che può coprire proprio una contesa relativa al predominio sulla città dei Cretesi (Atlanti), devoti al culto eponimo di Poseidone.
"Poseidone fu il primo a venire in Attica... e dopo di lui arrivò Atena" (11) e in una tribù della regione del lago Tritonide si raccontava che Atena, figlia di Poseidone, litigò col padre e si fece adottare da Zeus. (12)
Apollodoro e Diodoro Siculo concordano sull’attribuire tali avvenimenti al periodo in cui regnò Cecrope. (13)
Sant’Agostino ricorda anche che il ruolo delle donne nella società diminuì d’importanza: "Esse non furono più ammesse al suffragio e i neonati non ricevettero più il nome dalla madre". (14) Usanze matriarcali, che si ritrovano - ad esempio - sia nelle società berbere, sia nell’antica Creta e nell’isola di Malta, col culto della Grande Madre.
Ad esempio, Diodoro Siculo riferisce che i Cretesi avevano elevato in Sicilia un tempio alle loro madri, "portandosele da Creta, ove si onorano le Dee". (15)
Cecrope dovette subire una terribile invasione. "Secondo Filocoro, quando questo Paese fu devastato dai Carii provenienti dal mare e dai Beoti che venivano da terra... Cecrope installò la sua gente in dodici città..." (16) Ora, sappiamo che Caria e Beozia erano due "province" cretesi.
Erictonio istituì le feste panatenee, in onore di Atena, (17) ma il suo successore, il figlio Pandione, era probabilmente un cretese. Il figlio di Pandione, Lico, è tramandato come il fondatore del regno di Licia. (18)

Nota: ritroviamo i Lici tra i Popoli del Mare che tentarono d’invadere l’Egitto poco prima del 1200 a.C. Apollodoro ricorda che sotto il regno di Pandione "Demetra e Dioniso vennero in Attica". (19) La prima era certamente una divinità originaria di Creta. È vero che alcuni autori pongono tale adozione di nuovi dei sotto il regno di Erecteo. (20) Anche sotto il regno di Pandione, troviamo menzione di guerre: "La guerra t’impediva di compiere i tuoi doveri. Battaglioni di barbari avevano attraversato il mare e gettato il terrore tra le tue mura"... (21) Uno dei successori, Erecteo, dovette subire l’attacco di un "devoto di Poseidone": Eumolto, re di Eleusi. Gli Ateniesi, per difendersi, dovettero ricorrere all’aiuto di truppe mercenarie. (22) Secondo Apollodoro, la fortuna aiutò gli Ateniesi, ma Poseidone, adirato, distrusse la casa di Erecteo, che si trovava sull’Acropoli, e l’uccise con tutta la sua famiglia. (23)

Note:
7. M. De Grèce, "La Crète épave de l’Atlantide", ed. Rombaldi, 1976.
8. Platone, "Crizia", 110 a, b.
9. Pausania, "Itinerario della Grecia", VIII, 2-3.
10. Erodoto, "Storie", VIII, 55; Proclo, "Commentario sul Timeo", I-173, 10.
11. Apollodoro, "Biblioteca d’Apollodoro", III-14-1.
12. Apollodoro, "Biblioteca d’Apollodoro", III-14 e Diodoro Siculo, Bibliotheca Historica, I-29-2.
13. Erodoto, "Storie", IV, 80; cfr. anche S. Agostino, De Civitate Dei, XVIII-9 e Apollodoro, "Biblioteca d’Apollodoro", III-14-1.
14. S. Agostino, "De Civitate Dei", XVIII-9.
15. "Bibliotheca Historica", IV, 79.
16. Strabone, "Geografia", IX, 1-20.
17. Hellanicos e Androtion, (Atthis I), Ister, III-7, citato da Harpocration. F.H.G. Didot, e Eratostene, "Costellazioni".
18. Erodoto, "Storie", VII, 92, I, 173;
19. Apollodoro, "Biblioteca d’Apollodoro", III-14-7.
20 Marmor Paros, F.H.G. Didot.
21. Ovidio, "Metamorfosi", VI, 421-427.
22. Aristotele, "Costituzioni d’Atene", III, 2.
23. Cfr. Apollodoro, "Biblioteca d’Apollodoro", III-15-5. Euripide, citato da Charles Picard, "Réligions préhelléniques", Paris, 1948.
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