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LE CONNESSIONI "ALIENE"

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UN ENIGMA "MINERARIO" RECENTE NEL SINAI »
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![[Turchese estratto nella zona di Serabit - 48K .jpg]](am12f56p.jpg)

![Controversa foto del presunto "Disco Volante" di Dashur - 33K .jpg]](am12f70p.jpg)

A) All'interno della complessa questione sugli "Alieni" un posto di rilievo spetta sicuramente ai rapimenti di esseri umani (in gergo "Abductions"). Nel caso di rapimenti alieni su soggetti che, mediante la regressione ipnotica, hanno raccontato la loro esperienza è stata accertata successivamente la presenza, nel corso di esami radiologici di routine, di Micro-Impianti di dimensioni, appunto, microscopiche (da 0,5-0,7 millimetri a 7-10 millimetri) introdotti spesso attraverso la narice destra. Di composizione eterogenea questi micro-impianti sarebbero circondati da un rivestimento bio-compatibile contenente fibrina, cheratina, emosiderina che previene qualsiasi tipo di reazione di rigetto del soggetto in cui vengono inseriti.
Questi micro-oggetti sono in grado di emettere Campi Magnetici a Bassissima Frequenza (in inglese Extremely Low Frequency Electro Magnetic Fields) di frequenza inferiore a 30 Hz. Lo scopo di questi micro-impianti potrebbe essere quello di localizzare il soggetto coll'impianto, ed interferire con il sistema nervoso centrale e neuro-endocrino.
Una frequente sede di impianto intra-cranico è in prossimità della Epifisi. Come verrebbe confermato da R. J. Reiter ("Static and extremely low frequency and electromagnetic field exposure: reported effects on the circadian production of melatonin") verrebbe così ridotta la produzione di melatonina tramite il blocco degli enzimi che la producono. I metaboliti intermedi che si accumulerebbero potrebbero influenzare la visione di allucinazioni realistiche usate dai sistemi di Controllo Mentale della CIA. Tuttavia non si può escludere che un particolare segnale ad 8 Hz, mettendo in risonanza armonica i due emisferi cerebrali, non possa invece di contro incrementare la produzione di melatonina sfruttando dei "canali" di attivazione enzimatica diversi dal precedente meccanismo, ma con effetti esattamente opposti.

B) La 18a Dinastia dell'Antico Egitto vide strani fenomeni, che oggi potremmo definire soprannaturali od "ufologici", coinvolgere da vicino i Re. Infatti Il grande Faraone Tuthmosi 3°, che peraltro è più volte (e forse non a caso) rappresentato su Steli Votive a Serabit, vide almeno in 2 circostanze diversi strani oggetti volanti non identificati. Il primo caso risaliva all'anno 22 del suo regno, poco dopo avere esautorato definitivamente la matrigna Hat-Shep-Sut, ed è illustrato dal controverso Papiro Tulli. Il secondo episodio risaliva all'anno 47 del suo regno ed è ratificato nella Stele di Gebel Barkal in Nubia, recentemente tradotta in italiano per la prima volta da M. Manher.
Ma è da Amenhotep 3°, nipote di Tuthmosi 3° che strani avvenimenti riverberebbero la presenza di alieni all'interno della allora casa regnante dell'Antico Egitto.
Come detto in precedenza, si sa che Amenhotep 3° e sua moglie Tiye risiedettero con tutta la corte a Serabit el Khadem per parecchi mesi. Amenhotep 3° era stato colui che aveva incrementato l'adorazione di un disco chiamato "Aton". Gli Egittologi affermano che "Aton" corrisponderebbe al "Disco Solare", tuttavia è un dato di fatto che il Dio Sole era già rappresentato esaurientemente da Amun-Ra. L'imbarazzo su cosa rappresentasse realmente il Disco "Aton" è presente, tuttavia alcuni ricercatori non ortodossi affermano che questo "Disco" poteva essere una luce in cielo diversa dal Sole. Si trattava forse di un "Disco Volante" come lo intendiamo noi oggi?
Alcune indiscrezioni attinte da fonte Internet affermano inoltre, peraltro senza esibire prove dirimenti, che la regina Tiye, avrebbe avuto, durante la permanenza nel Sinai incontri, diciamo così, "molto ravvicinati", con esseri divini che risiedevano nella zona di Serabit. Il figlio di Amenhotep 3° e della regina Tiye, Amenhotep 4°, più noto come Akhenaton, spinse all'estremo l'adorazione di Aton, (Akh-en-Aton significa infatti "Spirito di Aton") al punto da scatenare uno scisma religioso; di lui non è mai stata tuttavia trovata la mummia.
Prima di essere eletto Faraone, Amenhotep 4° era raffigurato come un fanciullo "normale". Tuttavia, dopo la sua ascesa al trono come Akhenaton, le raffigurazioni in stile quasi caricaturale, proprie dello stile di Amarna, (chiamata "Akhet Aton" = "Orizzonte di Aton" dal Faraone stesso) ce lo mostrano con il cranio allungato. Si trattava di un tentativo di rendersi simile agli Dei della regione di Serabit?
Un reale aspetto allungato del cranio sembrava avere la mummia di Smenkara, scoperta da Theodore Davis, e quella di Tutankhamen, rinvenuta intatta da Howard Carter e da Lord Carnarvon nel 1922. Il fatto insolito è che entrambi questi sovrani, nonostante la giovane età, e nonostante fossero stati generati da madri diverse, sono ambedue raffigurati, (proprio grazie allo stile di Amarna, che rappresentava la realtà con molta naturalezza) appoggiati ad un bastone-stampella. Ma l'aspetto che colpisce di più l'osservatore è aspetto rigido della muscolatura e pressoché deforme nelle articolazioni dei cingoli scapolari e pelvico.
Entrambi non ebbero figli e morirono (assassinati?) in giovane età; erano stati due infruttuosi tentativi di ibridazione con gli esseri divini che risiedevano nel Sinai? Certo è che, davvero stranamente, all'interno della Tomba di Tutankhamen sono state trovate due mummie di bambine che somigliano più all'immagine di un "Grigio", l'alieno chiamato anche E.B.E. (Entità Biologiche Extraterrestri) dagli studiosi, che ad un normale bambino. Le foto di queste due mummie esistono ancora, si sa inoltre che su di una fu effettuata anche una autopsia dopo il ritrovamento; dopodiché, però, delle due piccole mummie si persero definitivamente le tracce.

C) Lo studioso Jean Pierre Jorde racconta che il periodico californiano in lingua spagnola "La Nacion" riferì di uno strano ed inquietante episodio che sembra più una trama di un film di fantascienza che una storia vera.
Ecco per sommi capi la storia. Nel Febbraio del 1978 un gruppo di archeologi israeliani, grazie al clima di rasserenamento politico con Anwar Sadat, fu autorizzato dagli Egiziani ad effettuare degli scavi archeologici a Nord della Piramide Rossa di Snefru a Dahshur. Mentre installavano un cavalletto a 15 metri di profondità per fotografare il sito, un piccolo cedimento nel suolo identificò un locale sotterraneo ingombro di detriti che rivelò, una volta pulito, contenere uno strano oggetto a forma di disco, fatto di metallo brillante e per nulla intaccato dal tempo. Furono trovate altresì delle apparecchiature elettroniche ed una sorta di strane "pastiglie".
Comunicata la notizia al loro governo, furono fatte in gran segreto delle foto ed inviate a Tel Aviv. Il Ministero della Difesa israeliano discusse la situazione e convocò lo "Zahal", gruppo militare dell'Intelligence, che decise per una incredibile proposta. Occorreva portare in Israele sia il Disco, che il resto del materiale.
Il fatto che ci si trovava in pieno territorio egiziano sarebbe stato risolto con il beneficio della sorpresa e con delle truppe scelte ed addestrate. Mediante tre aerei da trasporto, e con l'aiuto di aerei "F4" di supporto, che attraversavano il Sinai sud-orientale ed il mar Rosso, il contingente giunse direttamente a Dahshur il 1° marzo 1978. Gli Archeologi si accinsero subito a caricare tutto il materiale sugli aerei cargo, sotto la sorveglianza del Commando israeliano, ma il sistema di vigilanza degli egiziani non fu colto del tutto impreparato. Un reparto di soldati egiziani intercettò ben presto gli israeliani ed iniziò un violento scontro a fuoco, che divenne sempre più cruento per l'arrivo di rinforzi egiziani. Il convoglio israeliano grazie all'aiuto degli "F4" che avevano ammorbidito l'attacco dei corrispettivi "MIG" egiziani, fatti alzare in volo di ricognizione, riuscì, seppure con molte perdite, a raggiungere il Sinai, sempre tallonato dai militari egiziani. Le truppe di Sadat tuttavia, nonostante diversi scontri a fuoco, non riuscirono a raggiungere i militari israeliani. A parte lo studio delle attrezzature e del Disco, sembra che gli israeliani effettuarono delle prove di laboratorio con le "pastiglie aliene" rinvenute a Dahshur, che si rivelarono in grado di rallentare notevolmente i processi di senescenza degli anziani volontari (con età maggiore di 81 anni) a cui erano state somministrate. Anzi i vecchietti apparivano molto più arzilli di prima sia fisicamente che intellettivamente. Per gli archeologi israeliani anche la Piramide Romboidale di Dahshur, sempre attribuita a Snefru, potrebbe ospitare oggetti di provenienza aliena nel sottosuolo che la circonda.
Questa storia sembrerebbe godere di poca attendibilità ed essere un prodotto di fantasia, tuttavia ricordiamo che Snefru era riconosciuto dagli stessi Egizi come il vero fondatore del Tempio di Serabit el Khadem, presso cui le iscrizioni e le steli votive parlano, pressoché in modo univoco, di un potenziamento delle qualità psichiche e fisiche ("Il fluido della Vita eterna dietro di lui") degli Uomini che ricevevano il favore degli Esseri Divini (Alieni?) che vi dimoravano.
Abbiamo visto che la Penisola del Sinai, e, forse, Serabit el Khadim, ha attratto nel corso della Storia gli interessi culturali e religiosi delle principali civiltà dell'Antichità: quella Egizia e quella Mesopotamica.
Entrambe queste culture sono state interessate alla ricerca della Vita Eterna od anche soltanto della Lunga Vita. Esistono tracce che questo interesse verso questo ipotetico "Elisir di Lunga Vita" possa avere lasciato delle tracce nel mondo occidentale?
Nella seconda parte esamineremo come la regione di Serabit el Khadem e la ricerca della "Vita Eterna" possano essere correlati con le conoscenze del terzo polo: la Cultura Ebraica, con le influenze arabe connesse, esaminando anche la tradizione culturale ed esoterica dell'Occidente, coagulate dalla tradizione Arthuriana della Saga del Graal.

fine Prima Parte
vedi: Seconda Parte

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