
L'"INTERESSE" DI MOSHÈ DAYAN

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![[Turchese estratto nella zona di Serabit - 48K .jpg]](am12f56p.jpg)

![Controversa foto del presunto "Disco Volante" di Dashur - 33K .jpg]](am12f70p.jpg)

Dopo l'esplorazione di Flinders Petrie alcune configurazioni, tipiche del sito, cambiarono aspetto ed iniziarono le sporadiche asportazioni, ad opera di estranei, di Steli ed Iscrizioni Egizie, quasi senza difficoltà, per la localizzazione impervia ed isolata del luogo.
Tra gli Archeologi ed i turisti stranamente molto "interessati" alla zona spicca anche la figura del noto Generale Israeliano Moshè Dayan.
Egli fece una prima "Visita" a Serabit il 27 Novembre del 1956. Atterrato con un elicottero insieme a suoi officiali, dopo una attenta perlustrazione, si appropriò di una Stele dedicata alla Dea Hathor (poi parzialmente danneggiata durante il trasporto via terra), di un largo Obelisco e di alcuni altri "pezzi" di minori dimensioni. In tre successivi viaggi l'elicottero trasportò tutto il materiale nel vicino aeroporto di Abu Rudeis. Qui il "materiale" fu caricato su di un aereo Dacota diretto in Israele. Infine i "pezzi" furono trasbordati su di un autocarro militare e trasportati nel Museo dell'Università di Tel Aviv, mentre una Stele finì invece nella casa di Dayan a Zahala. Il Professor Repha'el Giveon della "Tel Aviv University" decifrò per Dayan le iscrizioni delle Steli.
Tuttavia, per evitare uno scandalo archeologico con pericolosi risvolti diplomatici, alcuni "pezzi" furono successivamente riportati a Serabit per evitare uno scandalo archeologico (o forse perché non interessavano a Dayan?).
Il Generale, però, ripeté di nuovo temerariamente l'operazione di furto a Serabit: questa volta nel Luglio del 1969. Un testimone oculare israeliano, appartenente alla Scorta militare del Generale, assistette al "prelievo" di materiale archeologico, effettuato sempre mediante un elicottero.
Il fatto fu reso noto, tuttavia Moshè Dayan riuscì ad eludere, seppure con fatica, le interrogazioni parlamentari sul suo censurabile comportamento alla Knesset (il Parlamento Israeliano) nel 1971, informato dell'accaduto in conseguenza di una "soffiata". Come Mosè, il Patriarca di cui egli portava il nome, Dayan ritornava nel luogo principale del Sinai che aveva visto svolgersi le azioni del suo illustre e sacro antenato. Egli cercava forse qualcosa di specifico riguardante tracce archeologiche del passaggio di Mosè a Serabit?
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