Abbiamo accennato in precedenza all'importanza dello "Shesmet" e del Dio "Sopdu". Vediamo ora gli inquietanti Fekat, M-afkat e M-efkat.
Il F(e)kat è presente nella Formula 891 dei "Testi delle Piramidi" della Piramide di Pepi 2° con il significato di "Turchese", "Malachite".
Nella Formula 700 di Pepi 2° compare accanto al nome "F(e)kat" il determinativo (un simbolo geroglifico non pronunciato, che spiega il campo d'azione della parola in questione) di "3 Stelle" per formare proprio la parola: "Stelle". Nella Formula 892 di Pepi 2° troviamo la dizione "Sekh-t Fekat" = "Campi di F(e)kat" riferite a particolari "Regioni del Cielo". Nella Formula 170 di Pepi 2° compare la parola "Sh F(e)kat" = "Laghi di F(e)kat" riferentesi sempre a "Regioni del Cielo". Faulkner (Formula 1784 di "The ancient egyptian Pyramid texts") ci dice che "Il suo (del Faraone) cibo è nel Campo delle Offerte nei Laghi di F(e)kat".

![[Formule]](gero03.gif)

È altresì presente la variante fonetica "Fakat" usata con identico significato. Il "F(e)kat", poi, sembra essere presente anche nel nome che alcuni studiosi della Bibbia attribuiscono alla regione di Serabit.
Infatti l'Antico Testamento menziona (Numeri 33, 12-13) la località di Dophkah. Se noi pensiamo che la regione di estrazione di questo minerale nel Sinai era definita come "
Ta Fekat" (dove la "e" è puramente virtuale), corrispondente a: "Terra del F(e)kat" abbiamo singolari analogie con il nome "
Dophkah". Nelle lingue antiche vi era equivalenza fra le consonanti dentali: T e D. Per questo è del tutto verosimile che "Ta F(e)kat" fosse uguale a Dophkah o Daphkah.
![[Ta Fekat - Dophkah]](gero04.gif)

Nella Lingua Geroglifica il segno della "Civetta" il valore fonetico di "M" ed il significato di "in, dentro, all'interno di". Da questo si desume che le forme "Mf( e)kat" e "M-afkat" sembrano riferirsi ad una sostanza contenuta o derivata dal "F(e)kat" stesso, forse una polvere?

Il M-efkat è presente nella Formula 99 della Piramide di Teti e nella
Formula 180 della Piramide di Pepi 1°.
Tanto nella Formula 180 della Piramide di Pepi 1°, che nella
Formula 280 della Piramide di MerenRa appare la dizione "Sekht Mefkat" = "Campi di Mefkat". Nel Faulkner (Formula 936) abbiamo il testo relativo: "Io (Re) presterò la mia opera come Pastore insieme a Te, nei Campi di M-efkat". Il M-afkat, infine, è presente nella Stele di Palermo.
Lo "
Shesmet" è, come abbiamo detto in precedenza, un minerale connesso a "Sopdu" la Divinità adorata a Serabit e conosciuta altresì come Horus di Shesmet.
![[Shesmet - Dea Shesmet.t - Horus di Shesmet]](gero05.gif)

Il nome di "
Horus di Shesmet" compare infatti negli antichissimi Testi delle Piramidi da solo (Formule 342, 451, 528, 983, 987, 1085, 1136, 1409, 1413, 2062 della versione di Faulkner o nella Formula 561 della Piramide di Unas; nella Formula 471 e 632 della Piramide di MerenRa; nelle Formule 928, 962, 1060, 1081 della Piramide di Pepi 2°; nelle Formule 196, 249, 328 della Piramide di Pepi 1°).
Associato invece alla "
Dea Shesmet.t", variante rituale della Dea Hathor, e compagna di Horus, compare sempre nei "Testi delle Piramidi" (Formule 262, 1842, 2206 di Faulkner; Formula 390 della Piramide di Unas e presente anche nei Testi di Hor-Hotep).
La correlazione di "Shesmet" con un minerale ci giunge altresì sempre dai "Testi delle Piramidi".
La Formula 1784-1785 di Faulkner così recita: "Il Faraone è legato a questo suo seggio fatto di Shesmet, il suo cibo è nei Campi delle Offerte nei Laghi di Fekat, egli è al suo Posto della Cabina (di Comando) dei Centomila. Il Faraone guida Ra nelle sue due Barche di Verità durante il giorno che conclude l'Anno".
Lo "Shesmet" come "luogo" compare anche nella Formula 814 della Piramide di Pepi 1°, nella Formula 243 della Piramide di MerenRa, nella Formula 99 della Piramide di Teti. La Formula 456 di Faulkner così dice: "Il tuo naso annuserà i dolci aromi di Shesmet".
I minerali presenti a Serabit sembrano perciò correlati a manifestazioni mitologiche od epiche connesse con il "Cielo". Non a caso il Mafkat (Turchese?) era connesso alla Dea Hathor, ed in tutte le leggende planetarie gli Dei risiedono abitualmente in Cielo.