Che cosa significa il termine geroglifico "Sar"?


Si tratta di una formazione verbale composta da "Ar" che significa "ascendere" in senso astronomico, come è questo il caso visto che si parla di Stelle, e da "S", che ha il valore di "esprimere l’azione causativa del verbo interessato", come ci spiega Giulio Farina ("Grammatica della Lingua Egiziana Antica").
Il risultato globale del termine "Sar" diviene pertanto, come peraltro conferma il "Dizionario dei testi dei sarcofagi" ("Coffin Texts Word Index"), "far ascendere". Il Wallis-Budge ("An Egyptian Hierogliphic Dictionary") ribadisce infatti che "SAR" significa "portare su (nel Cielo)".
Ora, se le stelle seguono il loro normale percorso visuale nel cielo, CHI deve "essere fatto ascendere" o "portato su (nel Cielo)"’?
Da Angelini apprendiamo che la Stella "Sar" corrisponde ad Aldebaran (Alfa del Toro), posto nel gruppo stellare delle Iadi. Questo fatto viene confermato anche da Richard H. Allen ("Starnames, their lore and meaning") che riferisce che la "Stella Sarit" corrispondeva appunto ad Aldebaran.

Ulteriori informazioni le ritroviamo nei due Zodiaci di Denderah.
Tali Planisferi sono situati in due diverse sale del tempio di Hathor a Denderah, completato in epoca tolemaica, ma il cui progetto e le cui conoscenze risalivano a Tempi Antichissimi.
Nello
Zodiaco Circolare di Denderah troviamo, proprio sotto la Costellazione del Toro, una figura che ricorda molto quella di un "Cinghiale" o di un "Maiale", che reca nel registro superiore destro i simboli geroglifici, ormainoti, di "S" "A" "R" con il determinativo di "Stella". Il Cinghiale non era un animale che gli Egizi conoscevano direttamente, per ragioni geografiche e climatiche.
Tuttavia, se ricordiamo che il Tempio di Denderah era stato completato soltanto in epoca Tolemaica, si può dedurre che il patrimonio culturale greco fosse ben conosciuto e che i Tolomei facessero un’opera di integrazione delle conoscenze greche con quelle egizie.
Per i Greci il Cinghiale Bianco, detto Calidonio, cioè "Scozzese", era legato al mito di Iperborea. La ninfa Atalanta, di chiara origine, non solo fonetica, Atlantidea, si prodigò nella caccia ed uccisione dello stesso Cinghiale.
Secondo l’esoterista Renè Guenon ("Simboli della Scienza Sacra") l’uccisione del Cinghiale, simbolo di Iperborea, era connessa al cambio di supremazia tra i sacerdoti Brahmani, legati al "colore bianco" ed al Cinghiale, ed i guerrieri Kshatrya, connessi al "colore rosso" ed all’Orso.
In un
Papiro Funerario Egizio troviamo poi un giudizio di Osiride con due Babbuini che hanno un atteggiamento di superiorità nei confronti di un animale del tutto simile ad un Cinghiale. Ricordiamo che il Babbuino è un animale sacro a Thot, e dalle "Tavole Smaragdine", sappiamo che Djehuti/Thot era originario di Atlantide.
Il mito del Cinghiale è altresì strettamente correlato alle Iadi, figlie di Atlante al pari delle Pleiadi, che furono fatte diventare stelle per lenire il loro dolore per la morte del caro fratello Iante, a sua volta ucciso durante una battuta di caccia al Cinghiale. La stella Aldebaran, Alfa del Toro, appartiene appunto alle Iadi.
Il nome "Sar", corrispettivo di Aldebaran, non è tuttavia prerogativa del solo Antico Egitto. Esistono infatti testimonianze anche presso altri Popoli dell’Antichità.

Presso I Babilonesi il termine "Sar" è connesso alla Regalità. Il nome S(h)ar in accadico corrisponde infatti a "Re". Il nome di due noti Re Babilonesi è appunto S(h)ar-rukin. Tale nome è stato grecizzato in Sar-gon. Il suffisso "Gon" è poi del tutto sovrapponibile alla radice greca "
γεν" = "discendenza".
Perciò Sar-gon significherebbe "Nato da Re".
Questo tipologia di nome è rimasto anche oggi nel Persiano "Sciah", nell’Inglese "Sir", nell’Italiano "Sire". In Mesopotamia inoltre "Sar" o "Shar", talora grecizzato in "Saros", aveva altri significati.
Il primo di essi corrispondeva ad una estensione di 36 metri quadrati, pari ad un quadrato di metri 6x6, equivalente ad 1/100 dell’estensione di riferimento agrario di 3.600 metri quadrati, definita "1-iku". Il secondo è invece un’estensione di tempo di 3.600 anni, un ciclo di tempo davvero non umano!

Aldebaran era conosciuto dalle fonti sanscrite come "Rohini" ed era noto come la "Stella dell’Ascesa"; stranamente lo stesso significato dato dai geroglifici egizi alla "Stella SAR".

Il nome "Sar" in ebraico ha diversi significati, a seconda della grafia e della pronuncia, tutti estremamente interessanti. Scritto


= "Sar", nella forma verbale "poel", significa "Volare via"; scritto


= "Shar" ha il valore di "Consanguineo"; scritto


= "Shar", vuol dire "Sapere"; ma il significato più intrigante è che, scritto


= "Shar" significa "Porta", abbinata molto spesso al termine "Cielo" (shamaym).
Non dimentichiamo infatti che nel Libro Biblico della Genesi (28,17) assistiamo all’episodio della "Scala di Giacobbe". Questa vicenda, interpretata da molti autori come un momento, forse il primo del testo biblico, di contatto ravvicinato del terzo tipo tra l’Uomo e Divinità (Aliene), si conclude con una frase di Giacobbe davvero strana. Il Testo latino della versione Biblica della Septuaginta così ce lo rammenta: "Terribilis est locus iste, hic est nisi aliud Domus Dei et Porta Coeli".
La traduzione, spesso presente anche oggi sul frontone di molte Chiese, afferma: "Degno di venerazione è questo luogo. Questo non è altro che la Casa di Dio e la Porta del Cielo".
Si trattava forse di uno "Star" =Stella + "Gate" = Porta, come avevano suggerito gli Antichi Egizi?


Se proviamo a scrivere in lettere Fenice il nome "S" "A" "R", abbiamo alcune singolari analogie con la simbologia egizia.
La "S" assomiglia infatti al profilo di un "Pilastro Zed".
La "A" corrispondeva alla "Testa di un Toro", ed è innegabile che la stella Aldebaran era situata nella Testa del Toro Celeste, di cui costituiva l’occhio.
La "R" ha l’aspetto di una Bandiera e richiama alla memoria il simbolo egizio di "Dio" = "Neter".

Per i Latini la stella Aldebaran era conosciuta come "Sus" = "scrofa" e tutte le Iadi erano confidenzialmente chiamate come "Suculae". Non dimentichiamo infatti che nello Zodiaco Circolare di Denderah, in corrispondenza della Costellazione del Toro, trovavamo rappresentato proprio un "Maiale".
Oltre Oceano Anche presso i nativi Nord- Americani la Stella Aldebaran ricopriva un ruolo importante. Le famose "Medicine Wheel" = "Ruota della Medicina", cerchi di pietre con pietre disposte in forma radiale, con funzione rituale ed astronomica, non mancavano di avere puntamenti verso le Pleiadi e verso Aldebaran.