
IL MORBO DIVAMPA

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EKHNATON, LE PIAGHE D'EGITTO E LA DISTRUZIONE DI ATLANTIDE »
L’ENIGMA DELLA TOMBA 55 »
LA DEA DELLA MORTE »
IL DIO UNICO »
LE PIAGHE D’EGITTO »
L’ESODO SECONDO PHILLIPS »

![[Statua della dea leonessa egizia Sekhmet - 15K .jpg]](am11f40p.jpg)

A questo punto la ricostruzione storica di Phillips diventa chiarissima. Amenhotep è il sovrano delle piaghe d’Egitto, scatenate non da Dio ma dall’esplosione di Thera ed interpretate dagli ebrei in cattività come manifestazioni divine. Esse, oltre a portare alla liberazione degli israeliti guidati dal figlio non riconosciuto del faraone, Mosis-Thutmosis, inducono Ekhnaton ad imporre il culto del "dio unico", che altro non è che Jahvé.
Lo scisma non va giù però alla potente casta sacerdotale, che elimina Ekhnaton e perseguita i suoi seguaci. Amarna viene distrutta.
Resta il mistero della tomba 55 e delle sepolture "blasfeme".
Ci arriva in aiuto Phillips: "Gli ultimi anni del regno di Ekhnaton mostrano tutti i segni di un disastro naturale: la popolazione diminuisce a vista d’occhio, come si vede nelle incisioni rimaste. Forse un’epidemia decimò la popolazione. É detto in un documento trovato ad Amarna, ove si parla del dio della pestilenza che sta devastando la zona. Anche alcuni resoconti, provenienti dalle città egizie di Biblo e Sumura, parlano di numerose vittime in seguito ad una pestilenza. Perfino gli ittiti, che sembra si fossero tenuti a distanza dall’Egitto, ne furono contagiati, come provano alcuni reperti trovati ad Hattusas, l’antica capitale ittita in Turchia. Non sappiamo di quale malattia di trattò, forse di un insieme di virus attivati dall’eruzione di Thera. Con le campagne disseminate di carogne di animali, eserciti di roditori e invasioni di insetti portatori di virus c’erano tutti i presupposti per la diffusione di una o più malattie. In seguito a questa serie di disgrazie, Smenkhara può averne data la colpa ad Ekhnaton, reo di avere abbandonato i vecchi dei; lo avrebbe fatto seppellire in modo blasfemo per spezzare la maledizione. Poiché le disgrazie continuarono però anche nel regno di Tutankhamen, Smenkhara venne a propria volta seppellito come Ekhnaton; il corpo di quest’ultimo fu trasferito altrove e inumato con onori regali. Circa lo sfortunato Smenkhara, poiché il re era un dio, il destino dell’Egitto e le sue calamità erano legate al faraone. Con una sepoltura del genere, probabilmente, si pensava che la dea della distruzione sarebbe rimasta imprigionata insieme al faraone."
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