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TRACCE DI UNA CIVILTÀ PERDUTA: BLERA, LE PREESISTENZE

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![[nicchie di improbabile origine catacombale - 31K .jpg]](blerf15p.jpg)

![[gallerie di tipologia regolare - 36K .jpg]](blerf18p.jpg)

Senz’altro degno di nota "l’antico cunicolo" che si apre lungo il percorso della Cava Buia, chiara testimonianza di un’antica preesistenza.
Già dal suo ingresso (lato destro sulla Via Cava) è evidente la precisione dello scavo e, data la sua ristretta sezione, l’impossibilità di una sua esecuzione manuale tramite l’uso del piccone. Conferma ci viene data addentrandoci nel cunicolo che presenta il caratteristico scavo regolare ortogonale all’asse e che, contrariamente ad altri cunicoli esplorati in precedenza, prosegue con andamento e sezione regolari fino alla sua interruzione a causa di un crollo della volta, cosa che lascia comunque supporre un suo proseguimento verso le viscere della montagna. Il cunicolo a sinistra invece, dopo avere seguito un andamento perfettamente allineato con il precedente, dopo pochi metri si interrompe a strapiombo sulla vallata sottostante. Questo ci può far già ragionevolmente dedurre l’evoluzione subita dalla zona. Il cunicolo in questione è stato evidentemente "reciso" in due fasi storiche diverse. In epoca storica più recente dallo scavo della tagliata da parte degli etruschi, il che ci può dare una prima ipotesi di datazione che lo farebbe risalire ad epoca certamente anteriore a quella etrusca.
La seconda interruzione, molto più antica, a causa dalla formazione del vallone ci può far ragionevolmente pensare ad un percorso che era, in un origine remota, completamente sotterraneo. Ad avvalorare quest’ipotesi ritroviamo dall’altra parte della vallata un cunicolo del tutto simile che si affaccia dall’altra parte della rupe, quasi come fosse stato interrotto un antichissimo collegamento tra i due, a seguito dell’evoluzione idrogeologica della zona. Da segnalare (ci si arriva passando un cancello di legno sulla sinistra) la presenza di un vasto colombario, la cui origine e funzione si possono conformare a quanto in precedenza ipotizzato.
Proseguendo lungo la strada che si snoda sotto quest’ultimo cunicolo (la tagliata che porta a Pian del Vescovo) si possono notare antichissime tracce. Sulla parete destra, dopo una serie di camere semisepolte, spiccano alcune nicchie (i famosi "arcosolium") e a questo punto è da ritenere assurda la loro origine catacombale al II, III sec. d.C. e, vista la perfezione nella lavorazione, è da escludere anche in questo caso una lavorazione con strumenti manuali storici. Cosa ancor più notevole, il tipo di lavorazione che possiamo notare sulle pareti: quella caratteristica "graffiatura" circolare notata in altre occasioni e che è caratteristica impronta di fresa meccanica circolare.
Anche in questo caso c’è da avanzare una ragionevole ipotesi.
Il percorso, come il cunicolo soprastante, era anticamente sotterraneo e venne solo successivamente, quando la volta è crollata a seguito di millenni di erosione naturale, usata come percorso dalle popolazioni etrusche e storiche. Ci sarebbe da chiedersi: quante delle "Vie Cave" attribuite agli etruschi sono effettivamente opera loro? E quante invece solo riutilizzazione di antiche vie sotterranee scoperte dai millenni?
Giungendo infine alla necropoli di Pian del Vescovo, lasciando sulla destra il complesso rupestre, percorrendo lo stradello sotto la volta boscosa, a destra in basso lungo la strada, si apre un lungo passante di chiara origine artificiale, la cui tecnica di scavo, con l’uso di strumenti tradizionali, lascia molto perplessi; mentre anche qui si potrebbe avanzare l’ipotesi dell’uso di uno strumento meccanico.
Infine, anche dall’altra parte del paese, si affacciano delle gallerie la cui tipologia regolare le rende uguali a quelle ipotizzate come frutto di lavorazione da parte di macchine avanzate.
Per concludere, tutto quanto finora considerato, lascia pensare che l’intera area fu in epoca molto antica interessata da una vasta colonia ipogea della quale ancor oggi rimangono alcune significative tracce, testimonianze di un passato sconosciuto che meriterebbe di essere studiato.

Rif.: http://www.ricerchediconfine.3000.it/

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