
TRACCE DI UNA CIVILTÀ PERDUTA: BLERA, NOTIZIE STORICHE

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![[nicchie di improbabile origine catacombale - 31K .jpg]](blerf15p.jpg)

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I dintorni di Blera sono tra i più ricchi e vari di testimonianze sia etrusche che pre-storiche.
Da segnalare fra le necropoli: "Pian del Vescovo" vicino al Ponte della Rocca, oltre la porta Marina, che si arroccano sulla rupe come un alveare, alla confluenza del Rio Canale con il Biedano.
Le tombe più antiche (VII-VI sec. a.C.) rasentano il ciglio del costone roccioso, mentre le più tarde (IV-III sec. a.C.) si incontrano man mano che si scende verso il corso del Biedano.
La più spettacolare è la tomba della Sfinge (ritrovata nel 1932 con i resti di una sfinge) formata da due camere: quattro letti nella prima e tre nella seconda. Il "Terrone", la "Casetta" con la monumentale Grotta Penta degna di nota per il notevole grado di conservazione di una tomba a dado con gradinata laterale e modanature, nonché per la presenza di due tombe dipinte (da cui il nome della località) che per struttura e decorazione presentano diretti influssi della cultura tarquiniese del IV secolo a.C.
Qui, più che altrove, riesce facile comprendere l’organizzazione urbanistica della città dei morti: "monumentali sepolcri cubici" su ordini paralleli e sovrapposti, collegati da gradinate e da preziose modanature, notevole; in questo contesto, è la presenza di un "tumulo circolare" in prossimità della "Fontana del Martarello". A questi si aggiungono i sepolcreti pertinenti all’abitato rinvenuto dalla missione svedese sul pianoro di "San Giovenale".
La più importante delle necropoli è quella di "Casale Vignale" di San Giovenale, interessata da tombe di varia tipologia coprenti un vasto arco cronologico (dall’ultimo quarto del VII sec. a.C. fino al III sec. a.C.). Ad essa si aggiungono i monumentali sepolcreti di "Porzarago", "Grotta Tufarina" e "Castellina Cammerata".
Verso il moderno ponte in cemento armato ed utilizzando un breve tratto di strada provinciale si giunge ad una suggestiva strada etrusca tagliata nel tufo detta "Cava Buia".
Tombe a camera di età arcaica sono visibili in alto, sul lato sinistro della strada. Prima di giungere nel fondovalle, la Cava Buia taglia un antico cunicolo, passa a fianco di una tomba a tumulo e consente, per un sentiero che si diparte sul lato destro, di raggiungere un monumentale "colombario" nei pressi della diga sul Biedano.
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