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n° 9 Mag./Giu. 2003

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EGITTO: IL DIO THOT E LE RADIOFREQUENZE

Antiche tecnologie perdute? Una chiave di lettura inedita e suggestiva.
 


di Giuseppe Colaminè

[Tempio di Hathor a Dendera - 40K .jpg] [Raffigurazioni zodiacali  associate a quelle delle "lampade" - 49K .jpg] [Le lampade di Dendera - 30K .jpg] [La facciata Nord del Tempio di Hathor - 33K .jpg]
 

Tre anni fa il fisico professor Clarbruno Vedruccio svolse una ricerca finalizzata a fornire una nuova ipotesi interpretativa sul significato simbolico delle cosiddette "Lampade di Dendera", raffigurate su di un bassorilievo rinvenuto nelle cripte del tempio di Hathor in Egitto.
Anche se tale raffigurazione dovrebbe presentare, a livello di valenza geroglifica, un significato ben diverso per gli egittologi, è un fatto che ai nostri occhi l’opera originale fornisce indubbiamente l’immagine di una struttura simile ad una gigantesca lampadina, inclinata su di una sorta di supporto molleggiato che apparentemente illumina il dio Thot.
Si griderà all’evemerismo, un po’ come è stato fatto per il famoso "astronauta di Palenque" dei Maya. Sia pure.
Comunque sia, quel brillante tecnico che è il Prof. Vedruccio si spinse molto al di là del visibile, arrivando all’ipotesi che in realtà le "Lampade" addirittura fossero delle emittenti di raggi X che investivano Thot. Il nume tiene nelle mani due coltelli, ad indicare che in quella zona vi è pericolo ed infatti i sacerdoti si trovano tutti sul lato opposto della presunta emittente.
Cosa ispirò gli Egizi a raffigurare una divinità che si faceva investire da un flusso di radiazioni tramite un apparecchio forse da lui stesso preparato?
Se questi furono i fatti, chi era Thot e da dove veniva?
Andiamo per ordine. Le cripte di Dendera si trovano nei sotterranei del tempio di Hathor; quest’ultima era una divinità femminile, figlia di Ra, moglie di Horus, il capostipite della stirpe dei faraoni, raffigurata come una mucca fra le cui corna è disegnato il disco solare.
La Teogonia Egizia identifica Hathor come principio della creazione subito dopo Ra che rappresenta il dio padre. La mansuetudine di questa divinità nelle spoglie della "vacca celeste" è solo apparente, in quanto essa si trasforma nella leonessa Sekhmet, la quale attacca i nemici di Ra con tale furia da costringere il dio padre ad addormentarla prima che si arrivi ad uno sterminio di massa.
Nelle cripte del tempio dedicato a questa inquietante divinità si trovano i bassorilievi in questione, nei quali compare Thot. Quest’ultimo rappresenta nel mito egizio il demiurgo che attua il completamento della creazione, il detentore delle scienze, conoscitore di astronomia, medicina, matematica, musica, scrittura, magia e chi più ne ha più ne metta.
Thot ha un singolare potere: "edifica e crea con il solo suono della voce".
Viene riportato un episodio in cui il dio guarisce Horus dal morso di uno scorpione, pronunciando una sorta di formula magica.
Questo mito del potere vocale è diffusissimo nel passato; se ne parla anche nelle civiltà precolombiane a proposito di antichi dei.
All’atto pratico, escludendo che si tratti di pure fantasie, ci troveremmo di fronte alla possibilità di provocare eventi fisici attraverso messaggi vocali che probabilmente veicolano segnali radio a frequenze specifiche, capaci di modificare assetti molecolari, atomici e subatomici.
Si tratta di un potere eccezionale, non evidente nell’Uomo dei nostri tempi, sebbene molti studiosi ritengano esistere una potenzialità telepatica e telecinetica nel cervello umano. In ogni caso, affinché si possa veicolare nel suono o in qualunque altra manifestazione fisica una sequenza specifica di onde radio, sono necessari alcuni requisiti fondamentali:

- L’individuo deve possedere una sorgente radio intraorganica, delle cui frequenze abbia il controllo.
- Diversamente egli deve possedere un sistema di ripetizione del messaggio radio, una sorta di antenna collegata alle sue funzioni corporee.

A questo punto siamo in grado di delineare alcune caratteristiche fisiche di Thot, il quale doveva avere una struttura intraorganica capace di emettere segnali radio, oppure una struttura simile ad un’antenna che amplificava segnali radio provenienti da fonti esterne. In pratica si sarebbe potuto trattare di quello che la tecnologia d’avanguardia definisce come un Cyborg, un organismo misto organico-sintetico. Per usare un termine familiare agli appassionati della serie televisiva Star Trek, Thot sarebbe stato un classico Borg.
Stando alla Mitologia Egizia, questo strano essere visse sulla Terra durante l’Era Precessionale del Cancro e anche qui ci sono interessanti coincidenze.
Il mito di Atlantide, fiorita intorno al 10.500 a.C. e poi decaduta dopo il 9.000 coincide con l’Era Precessionale del Leone. La successiva era del Cancro, durata approssimativamente 2.500 anni, cade in quel periodo databile fra l’8-9.000 ed il 5-6.500 a.C., corrispondente alla nascita dell’agricoltura nel Periodo Neolitico. In altre parole l’umanità stava avvicinandosi alla civilizzazione o forse alla ricivilizzazione, dopo la caduta dell’Era Atlantidea.
Thot sarebbe comparso in quell’epoca, incontrando uomini imbarbariti ed avrebbe loro mostrato come usare un’apparecchiatura ritenuta "magica", in un rituale tramandato fino ai bassorilievi di Dendera.
Facendosi investire da flussi radioattivi, la creatura probabilmente avrebbe potuto "ricaricarsi" di quell’energia necessaria ad attivare i suoi "cyborgcomponents".
Successivamente avrebbe effettuato operazioni chimico-fisiche complesse su materiali biologici; forse consistenti nel fecondare campi, deviare corsi d’acqua, rafforzare strutture di supporto, modellare in vari modi l’habitat.
Tutto ciò sarebbe stato attuato tramite segnali radio che interagissero specificamente con l’assetto molecolare dei materiali-bersaglio. Non è escluso che la voce potesse essere un veicolo per ultrasuoni il cui uso oggi ci è ben noto.
Riflettendoci su ci accorgiamo che nei millenni successivi vi fu un’altra importante apparecchiatura capace di modificare gli assetti strutturali tramite scariche di onde: L’Arca dell’Alleanza.
La Bibbia racconta che l’Arca, piazzata davanti le mura di Gerico, assediata dagli Israeliti, le fece crollare come cartapesta. Forse Thot aveva fatto di meglio molti millenni prima.
Proviamo a fare un altro azzardo. Il tempio di Hathor rappresenta la celebrazione dell’inizio della creazione.
I suoi sotterranei conterrebbero nel bassorilievo delle "Lampade" un’immagine simbolica della ricostruzione della civiltà umana post-atlantidea e di questa "seconda creazione" Thot sarebbe stato l’esecutore, il Demiurgo, colui che realizza i progetti già scritti dal Creatore.
Chi era Thot? Potremmo considerarlo un discendente sopravvissuto dell’era atlantidea, venuto per riavviare un programma stroncato dal cataclisma che aveva distrutto Atlantide?
Va considerato che simili figure sono molto frequenti nella mitologia ed hanno dei corrispettivi in epoche successive rappresentati da telepati, i soggetti dotati di poteri telecinetici, guaritori, chiroterapeuti, maghi, e sciamani.
Sono solo frutti di fantasie, oppure esiste una scienza tanto avanzata da non essere riconoscibile ai nostri occhi, se non come puro irrazionale?


									

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