
UNA STORIA EMBLEMATICA: IL LIDI SETNE

parti precedenti:

LINGUE ANTICHE E CODICI PERDUTI »

![[Ideogrammi egizi - 19K .jpg]](am08f27p.jpg)

Nel 1864 a Deir el Medina, in Egitto, durante uno scavo archeologico fu trovata la tomba di un monaco copto in cui vi erano dei manoscritti di epoca egizia conservati in un cofano di legno.
Probabilmente i confratelli del morto ritenevano quei papiri pericolosi per la fede, pertanto furono sepolti con il loro proprietario, l’unico che era capace di leggerne il contenuto.
In effetti in alcuni di questi testi si narrava di un certo Setne che aveva cercato di rubare un libro sacro dalla tomba di un mago.
"Setne - diceva il manoscritto - trovò una pietra che subito alzò e che nascondeva l’entrata della tomba. La tomba splendeva della luce che usciva dal libro e là stava il mago Naneferptah con sua moglie Ihuret e suo figlio, perché il loro Doppio era con lui grazie al potere del libro di Thot".
"Il libro di cui ti parlo é in mezzo alle acque di Copto, dentro uno scrigno di ferro; lo scrigno di ferro è dentro uno scrigno di rame e, lo scrigno di rame é dentro uno scrigno di legno (...)
Ma tutto intorno agli scrigni per dodicimila cubiti vi sono serpenti, scorpioni e rettili d’ogni specie, compreso un serpente di eternità arrotolato intorno agli scrigni. Setne prese in mano lo stesso il libro e vi lesse un incantesimo per '...incantare il cielo, la terra, l’oltretomba, i monti e i mari', e 'seppi tutto quello che dicevano gli uccelli del cielo e i pesci del mare e le bestie delle montagne'".
Questo papiro altro non era che il misterioso libro sacro di Thot nel quale, dicevano gli egizi, il dio aveva scritto la verità sulla Creazione.
Era cioè il famoso "libro dei libri", il testo capace di svelare il mistero della vita e della morte. E la speranza di trovare davvero questo documento si protrasse a lungo nel corso del tempo e in varie culture.
Un anonimo scrittore di una versione del XIII secolo della "Cerca del Graal", scriveva, ad esempio, che la Verità si trovava in un libriccino scritto da Gesù Cristo, piccolo quanto una mano.
"Questo libro - ammoniva lo sconosciuto cronista medievale - scioglierà ogni tuo dubbio, ma alla sua lettura può accedere soltanto chi sia in grazia di Dio in virtù del Sacramento della Comunione. Io stesso ho scritto nelle sue pagine tali verità di fede che non dovranno mai essere pronunciate da lingua mortale senza che i quattro elementi siano sconvolti. Se ciò infatti dovesse mai accadere, i cieli diluvierebbero, l’aria tremerebbe, la terra sprofonderebbe e la Luna cambierebbe colore; tutto questo sta scritto in questo libro. Se un uomo lo leggerà con fede ferma e sincera, la sua lettura sarà una gioia immensa ed ogni peccato commesso durante la vita terrena non avrà alcun peso nel Regno dei Cieli e non morirà perché questa è la strada della vita".
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2003 Archeomisteri - Diritti riservati agli Autori. Riproduzione vietata.

|