
UNA TECNOLOGIA "ALTRA" NEI MITI CLASSICI

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![[Nicchie a quarto di sfera - 33K .jpg]](am05f27p.jpg)

Installati sull’Olimpo ovvero nel sottosuolo, i Celesti - le varie divinità civilizzatrici pre-diluviane che più volte e con tratti comuni riscontriamo nelle diverse culture e mitologie dell’umanità - erano invariabilmente caratterizzati da un livello di civiltà e tecnologia di gran lunga superiori rispetto a quelle dell’umanità premeva, come si potrebbe arguire - osserva Felice Vinci - dalla singolarissima descrizione, fornitaci dall’ILIADE omerica, della fucina "automatizzata" del dio Efesto o Vulcano, dimorante di norma nel sottosuolo:

"...tornò verso i mantici:
al fuoco li rivoltò, li invitò a lavorare:
e i mantici, tutti e venti, soffiarono sulle fornaci,
mandando fuori soffi gagliardi e variati
a volte buoni a servirlo con fretta, a volte il contrario,
come Efesto voleva e procedeva il lavoro..."
(XVIII, 468-473)

nonché dagli stessi manufatti che il dio fabbro aveva in lavorazione:

"...venti tripodi in una volta faceva,
da collocare intorno alle pareti della sala ben costruita;
ruote d’oro poneva sotto ciascun piedistallo,
perché da soli entrassero nell’assemblea divina,
poi tornassero a casa, meraviglia a vedersi..."
(XVIII, 373-377)

Ancor più sbalorditiva è la descrizione dei robot che operavano nel laboratorio del dio:

"...due ancelle
d’oro, simili a fanciulle vive:
avevano mente nel petto e avevano voce
e forza..."
(XVIII, 417-420)

Veri e propri "androidi" ante litteram. Terrestri o alieni?

fine Seconda Parte

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