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n° 5 Set./Ott. 2002

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[Tomba con traccia meccanica - 42K .jpg] [Cunicolo scoperto - 39K .jpg] [Galleria anomala - 25K .jpg] [Grotte artificiali - 33K .jpg] [Anomala sezione semicircolare - 34K .jpg] [Nicchie dette "colombari" - 33K .jpg] [Nicchie a quarto di sfera - 33K .jpg]
 

In effetti ci troviamo spesso di fronte a gallerie e cunicoli che insolitamente non portano da nessuna parte ovvero che si perdono nel vuoto.
Ma a che serve una galleria? Normalmente si costruisce una galleria per collegamento o per servizio, ma quelle considerate non erano sicuramente di adduzione e neanche di collegamento, almeno attualmente. Gallerie simili avrebbero senso solo se fossimo in presenza di altri ambienti, ora scomparsi a causa dell’erosione e della ristrutturazione del sito da parte degli Etruschi.
Facendo riferimento a quest’ultima ipotesi è significativo il cunicolo, che possiamo notare all’inizio sulla destra del percorso della Via degli Inferi alla Banditaccia, il quale risulta chiaramente scoperto dalla parete tagliata al fine di ricavare le tombe rupestri, e che quindi è senz’altro antecedente. Altre gallerie altrettanto anomale sono presenti nel territorio. Una quanto mai esemplicativa può essere quella che si affaccia nel vuoto lungo la parete di fronte ad Orte e facente parte di una piccola chiesa rupestre. Tale galleria non avrebbe alcuna ragione di esistere volendola allacciare ad epoche e vicende storicamente note. Non è adduttrice idrica né ha senso come collegamento di eventuali ambienti interni - non risulta sia stata esplorata - con qualche altra zona, visto che si affaccia sul vuoto. L’unica possibilità di darsi ragione di tale cunicolo consiste nell’ipotizzare che facesse parte di un antico collegamento ad ambienti che però adesso non esistono più, ma che probabilmente erano presenti nell’area ora occupata dal vallone.
Comincia così ad affacciarsi un’ipotesi di valutazione per la sua antichità. Se tale cunicolo era anticamente sotterraneo, come tanti altri identici per tipologia e che attualmente lo sono, lo era quando la vallata ancora non esisteva e quindi era occupata dal terreno che oggi risulta dilavato dai millenni di erosione e di cedimenti che hanno portato alla morfologia attuale della zona. Tale genesi geologica del territorio ha cominciato ad attuarsi quando, circa 50.000 anni fa, hanno smesso di eruttare i vulcani le cui eruzioni hanno caratterizzato la base sulla quale si è poi andata a costruire la morfologia tipica delle regioni dell’Italia centrale. È infatti da allora che è cominciata l’orogenesi del territorio. Siccome attualmente il cunicolo considerato si trova ad una cinquantina di metri dal fondo del vallone bisogna chiedersi: quanto ci hanno messo l’erosione e il dilavamento naturali a scavare il territorio tanto da scoprire in tal modo il cunicolo?
Una valutazione sommaria potrebbe farlo risalire fra i 25.000 ed i 35.000 anni fa.
Una conferma a quanto sopra affermato può venire dall’analisi di un sito molto particolare nei pressi di Bomarzo. Qui troviamo una serie di grotte artificiali, ora aperte verso il vuoto della vallata sottostante.
Tali "grotte" sono molto simili a quelle normalmente attribuite agli Etruschi per fini sepolcrali ma hanno delle caratteristiche del tutto peculiari.
Possiamo notare innanzitutto la caratteristica che abbiamo già osservato a Civita Castellana: tali cavità artificiali sono aperte verso il vallone sottostante e, ipotesi ovvia, è che si siano scoperte a seguito di erosioni e smottamenti del terreno. Al che la domanda è la stessa: quanto tempo fa? Tornano anche qui ad emergere prepotentemente ipotesi preistoriche.
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