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LA SOMMA ANGOLARE DELLA DOPPIA PENDENZA È UGUALE ALL'ALTEZZA PIRAMIDALE

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MATEMATICA OCCULTA NELLE PIRAMIDI EGIZIE »
IL MISTERO DELLA PIRAMIDE ROMBOIDALE DI SNOFRU »
DATI MATEMATICI INASPETTATI »

![[Dahshur: la piramide di Snofru all'orizzonte - 39K .jpg]](am04f44p.jpg)

La piramide romboidale di Snofru è piena di sorprese.
I due angoli della doppia pendenza, 54°31’ e 43°21’, nascondono ancora molti segreti e uno di questi sarebbe la stretta relazione numerica tra la somma dei due angoli e l’altezza in metri della piramide.
L’altezza della piramide di Snofru e di metri 97,38. Essa è la somma di due altezze, una che parte dalla base piramidale fino alla fine del primo angolo di pendenza e la seconda che continua dall’inizio del secondo angolo fino alla cima della piramide.
La prima altezza, corrispondente all’angolo 54°31’, è di metri 44,905.
La seconda altezza, corrispondente all’angolo di 43°21’, è di metri 52,475.
Facendo la somma dei due angoli di pendenza si osserva con stupore che danno quasi lo stesso valore numerico della somma delle due altezze.
Infatti:

54°31’ + 43°21’ = 97°52’
44,905m. + 52,475m. = 97,38m.

Per incredibile che possa sembrare, il valore ottenuto è proprio l’altezza totale della piramide di Snofru.
La minuscola differenza di pochi centimetri o minuti corrisponderebbe alle modificazioni del tempo prodotte nei 4500 anni passati e dovute all’assestamento dei blocchi di pietra o all’erosione del vento e della sabbia.
La coerenza matematica delle addizioni qui fatte è evidente.
I costruttori della piramide a doppia pendenza volevano evidentemente trasmettere attraverso i valori numerici dei concetti universali.
Se gran parte delle lingue sono soggette a inevitabili modifiche nel corso del tempo, evidentemente i numeri e i loro rapporti non cambiano e non cambieranno mai fino alla fine dell’universo.
In base a studi e ricerche approfondite e varie scoperte da me effettuate, posso affermare con cognizione di causa che i costruttori di piramidi dell’antico Egitto anche prima di Snofru (ma specialmente dopo di lui) utilizzarono una matematica inimmaginabile oggi. Non sapremo mai quanto ciò sia stato per i loro meriti e quanto abbia costituito una eredità di qualche grande civiltà anteriore.
In tutte le mitologie e religioni il Dio supremo è autosufficiente a se stesso.
Ebbene, in quella egiziana il Dio supremo Ra non può fare nulla senza la dea Maat che misura tutto.
Come mai? Semplice! Perché Maat ha in sé il valore semantico del termine matematica.
Un Dio che si rispetta non contraddice certo la matematica. Nessuno può costruire senza la matematica e la geometria.
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