
MATEMATICA OCCULTA NELLE PIRAMIDI EGIZIE

Una "matematica occulta" emerge inequivocabilmente dal doppio angolo di pendenza della piramide di Snofru: la "chiave perduta" dell’antico sapere degli architetti egizi traspare sempre più inquietante dall’analisi approfondita dei monumenti faraonici.

di Vasile Droj

![[Dahshur: la piramide di Snofru all'orizzonte - 39K .jpg]](am04f44p.jpg)

Tra le molte scienze che studiano il passato, una delle più complete è l’Egittologia. È una scienza relativamente giovane, appena due secoli, iniziata con la campagna di Napoleone in Egitto.
Con l’evento della scoperta della stele di Rosetta il suo cammino divenne inarrestabile.
Per il fatto che l’Egittologia in gran parte si è formata attraverso il lavoro archeologico, essa ha ereditato sia i vantaggi che i difetti professionali dell’archeologia: quello di scavare minuziosamente, stabilire il rapporto stratigrafico e l’ambientazione per ottenere la datazione del reperto e poi continuando con l’enumerazione catastale in vista della destinazione d’archivio o museale.
Raramente però si è fatto un lavoro di sintesi interdisciplinare per trovare le ragioni effettive di molti reperti, il loro scopo e fine ultimo.
Per non parlare poi di una sintesi generale e universale che riunisca tutti gli elementi particolari per ricavare i concetti atti a far comprendere il sistema cardine della sapienza antica.
Immaginatevi centinaia di migliaia di frammenti del tempio di Karnak riuniti con l’aiuto del computer per ridare l’antico splendore dell’edificio. Analogamente, se questo operato si fosse fatto sul sapere egizio, la nostra civiltà attuale avrebbe già da molto cambiato connotati e prospettive di sviluppo.
Però un tale lavoro non si è stato effettuato perché impossibile da realizzarsi con il solo computer; esso richiede infatti anche l’intuizione ed il grande intelletto che soltanto il cervello umano in alcune condizioni potrebbe fornire.
E poi come fare se finora, all’interno dell’Egittologia, proprio il più spettacolare dei campi di studio, quello delle piramidi, non riesce ad ottenere un riconoscimento come entità disciplinare specifica e autonoma (la piramidologia). Perché proprio nelle piramidi sta la chiave maggiore dei misteri egizi e non soltanto egizi, ma anche della intera protostoria umana.
Personalmente sono certo che dietro il concetto (e anche nella concreta impalcatura fisica delle piramidi) si celi uno dei più importanti segreti della nostra civiltà.
Questa affermazione non è la semplice eco delle recenti mode nate attorno a questi monumenti o dolciastro folclore frutto della "Egittomania" dilagante, bensì l’insieme di innumerevoli prove matematiche da me verificate.
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