La traduzione letterale del tetragramma possiede un significato ben preciso, anche se finora sembra essere sfuggito: "Le ruote (ROTAS): (così) il Creatore (SATOR) difende (TENET) l’opera(9) (OPERA)".
A questo livello, rimane ancora oscuro l’elusivo termine AREPO ed è altrettanto sfuggente il significato di "ruote". Cosa si è voluto effettivamente intendere con questa parola? Che cosa sono queste ruote che difendono che cosa? Per la cultura ebraica, il simbolo della stella a sei punte, l’Esagramma, è lo "SCUDO di DAVIDE", il "MAGEN-DAWID".(10)
È abbastanza chiara la convergenza simbolica che si può configurare. Lo scudo in pratica è uno strumento che serve per proteggere, anzi difendere. Poiché la funzione principale dell’Esagramma è di difendere, la conseguente deduzione è semplice ed immediata.
Anzi, è concettualmente economica. È plausibile che le ruote indicate dall’AREPO SATOR campano siano allora assimilabili alla stessa figura geometrica utilizzata per rappresentare lo scudo davidico, l’Esagramma appunto, ovvero una sua stilizzazione.
Proviamo quindi a convertire graficamente le immagini evocate dalle fatidiche "Ruote del Creatore" per comprendere che cosa si voglia intendere.
Armati di un semplice compasso, tracciamo una circonferenza. Fissiamo su questa i sei punti che di solito si utilizzano per costruire geometricamente un esagono. Uniamo ora i punti opposti a due a due. Si ottiene di conseguenza, con poche incertezze, una rappresentazione stilizzata di una ruota con sei raggi.


In ultima analisi le ruote dell’AREPO SATOR, non sarebbero altro che un’espressione per definire simbolicamente la figura geometrica dell’Esagramma delineata nei suoi tratti essenziali...
Il secondo grado d’interpretazione che si può mettere in luce decifrando il tetragono magico, per intenderci il messaggio che sembra contenere, consente di stabilire tanto il luogo quanto ciò che tali ruote difendono di così prezioso. Si è anticipato, che proprio la mitica "Arca" sembra essere l’oggetto che si deve difendere. E l’Egitto il luogo.
Note:
9. Il termine "Opera", qui è inteso come il risultato di un’attività, dunque come un oggetto.
10. La trattazione di quest’argomento da parte di chi scrive, si può trovare nel libro "Il segreto di Cheope", Giacobbo-Luna, Roma, 1998, p. 110 e seguenti.