
LA PALESTRA GRANDE: UNA SCELTA FORZATA?

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DAL SATOR ALL'ARCA DELL'ALLEANZA »
POMPEI: UN GRAFFITO E TANTI MISTERI »
GLI INGREDIENTI PER RISOLVERE L'ENIGMA »
UN'IPOTESI »
UNA SOLUZIONE SOSTENIBILE »
Tentiamo ora di far luce su di un dettaglio che forse è insignificante, ma che certamente incuriosisce.
Riformuliamo il quesito che si è già posto in precedenza: perché, chi incise la scritta, sebbene testimone di una corrente religiosa ritenuta fuorilegge e mantenuta segreta, decise deliberatamente di utilizzare la Palestra Grande per lanciare un simile messaggio?
Vista la precaria e tumultuosa cornice storica, tutto lascia supporre che questo sia un accorgimento per ritrovare, nel marasma, chi deteneva il codice utile alla decifrazione del rebus. Solo un luogo molto frequentato avrebbe consentito l’afflusso ad un gran numero di persone. Tra queste ci sarebbe stato, alla fine, qualcuno in grado di decifrare e quindi di comprendere l’effettivo contenuto dell’enigmatico tetragono. È un’idea plausibile.
Riassumendo: l’AREPO SATOR è un raffinato criptogramma che appartiene verosimilmente alla prima corrente del cristianesimo che, almeno in parte, è una dottrina legata in qualche modo con duplice filo alla cultura ebraica, maturata per cause di forza maggiore in ambiente romano.
Si è tentato diverse volte di decifrare, anche alla lettera, l’AREPO SATOR. I risultati non sempre sono stati incoraggianti.
La difficoltà maggiore con la quale ci si deve confrontare rimane il termine AREPO. Per quanto si conosce, non si trova traccia del vocabolo in nessuna terminologia biblica. Del resto, il termine non sembra appartenere al lessico di alcuna lingua antica nota. Secondo alcuni studiosi potrebbe trattarsi di una crasi, di una parola ottenuta mediante la fusione di due o più vocaboli. È una teoria, questa, che merita particolare attenzione...
Ad ogni modo, l’unica informazione certa è la datazione del raffinato tetragono magico pompeiano. Mancando altri dati di riscontro, è possibile ritenere che il tragico anno del 79 d. C. sia il "terminus ante quem" della sua prima ideazione. Il motivo è molto semplice: Pompei fu cancellata, anzi, cristallizzata dall’eruzione del Vesuvio proprio in quell’anno. Dal tragico evento fino l’anno 1750, della colonia romana e del misterioso rebus non rimase che il drammatico ricordo. Secondo queste indicazioni, è più che attendibile ritenere che l’AREPO SATOR effettivamente sia stato composto e tracciato nel primo secolo dopo Cristo. Questa indicazione è probabilmente la chiave di volta per decifrare l’enigmatico tetragono magico.
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