
UNA SOLUZIONE SOSTENIBILE

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Le guerre giudaiche portarono all’inevitabile diaspora le genti israelitiche coinvolte. Su questo non vi è dubbio. Forse è in questo momento di notevoli tensioni, di smembramento di intere comunità, cristiane e non, che si ritenne utile criptare un messaggio segreto importante. Il messaggio non era solo di carattere teologico, giacché, molto probabilmente conteneva anche un’indicazione che non si doveva perdere. Salvaguardare una memoria storica, questo era l’importante.
È chiaro che allora la testimonianza dovesse essere comprensibile, come del resto il codice che ne consentiva l’accesso, solo a quanti appartenevano ad una ristretta cerchia culturale. Di più. Date le circostanze ed il periodo, si può pensare come la divulgazione della chiave per decifrare il tetragono, necessariamente, dovesse essere limitata ad un numero ristretto di persone, anche all’interno delle stesse comunità israelitiche. Vista l’estrema cautela utilizzata si può presumere quanto il vero contenuto da trasmettere fosse importante.
L’assunto da trasmettere era di una tale portata che si cercò dunque di mimetizzarne l’essenza in forma sapiente: si sintetizzò il tutto in un’artefatta scritta palindroma, in un rebus. Si può assicurare che questo è degno dei migliori trattati d’enigmistica. Il quadrato o meglio, il tetragono magico è composto, infatti, in modo da leggersi tanto in senso orizzontale come in verticale, sia da destra verso sinistra, sia da sinistra verso destra, dal basso verso l’alto e viceversa. Sdrammatizzato in questo modo, il graffito sarebbe stato recepito dalla società pagana dominante, estranea sia alla nuova idea religiosa del cristianesimo e forse ancora più distante dalla cultura israelitica, come un banale ed innocuo gioco linguistico. Probabilmente, questo era l’unico mezzo che s’era giudicato efficace per trasmettere un’indicazione in modo mirato, senza la paura d’essere identificati o scambiati per ciò che non s’era.
Si potevano distinguere i cristiani dagli ebrei in quella contingenza storica? Se sì, come? Difficile dirlo. Soprattutto, in un periodo di pesante repressione religiosa, questo era forse l’unico espediente utilizzabile per impedire che un’informazione potenzialmente esplosiva finisse nelle mani sbagliate...
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