
ALLA RICERCA DEL "CODICE BIBLICO"

Nel 1994 tre matematici israeliani, Elyahu Rips dell’Università israelitica, Doron Wiztum e Yoav Rosenberg pubblicarono nella rivista "Statistical Science" (Agosto 1994 vol. 9, n. 3, pp. 429-438) un articolo dal titolo "Sequenze di lettere equidistanti nel libro della Genesi".

di Vittorio Di Cesare

![[Il nome Bin Laden in Isaia - 57K .jpg]](am03f32p.jpg)

Con tutta la serietà derivata dai calcoli statistici e dalla matematica, gli autori sostenevano un’originale teoria: nei primi cinque capitoli della Bibbia c’è la storia dell’umanità: passato, presente e futuro.
Non è leggibile facilmente. Per farlo occorre un computer ed il software inventato da Witzum, Rips e Rosenberg per decifrare il codice col quale sono stati scritti questi messaggi, un sistema criptato che i tre hanno chiamato SEL: Sequenza di Lettere Equidistanti.
Si compattano, in pratica, tutte le parole dei cinque capitoli della Bibbia, che formano il Pentateuco, per scoprirne all’interno, come in un cruciverba, connessioni di parole che formano frasi dal senso compiuto.
Il sistema, come ha spiegato lo stesso Rips, fu testato in diverse maniere.
L’autore del presente articolo ha provato a sua volta a cercare col computer la frase "BIN LADEN PORTA LA GUERRA" che in effetti, si trovava inserito in un versetto di Isaia, in un contesto a dir poco strano che recita:
"[6]…colui che percuoteva i popoli nel suo furore, con colpi senza fine, che dominava con furia le genti con una tirannia senza respiro. [7]Riposa ora tranquilla tutta la terra ed erompe in grida di gioia".
Naturalmente per provare la veridicità di queste affermazioni altri esperti hanno testato il codice.
Negli Stati Uniti Harold Gans, un esperto della National Security Agency NSA), l’ente governativo americano che decifra i messaggi segreti per la CIA, con questo sistema scopriva nella Torah i nomi di trentadue saggi, vissuti dai templi biblici ad oggi, e le loro date di nascita e di morte.
Persino un decifratore del Pentagono e alcuni professori di Harward, Yale e dell’Università Ebraica verificarono con buoni risultati questo sistema.
Chi ha fede, ebrei o cristiani, non si meraviglia più di tanto. In fondo se davvero il Pentateuco è opera di Dio, tutto diventa allora possibile.
Tra gli studiosi della Torah, c’è chi ha sostenuto che si può leggere il pensiero di Dio nascosto nelle infinite combinazioni delle ventidue lettere dell’alfabeto ebraico. Questi segni tradiscono la loro originale funzione che non è soltanto quella di annotare, comunicare o tramandare.
Nacquero persino scuole di "interpreti" delle Sacre Scritture e verso il 1200, nella Francia Occitana, nasceva infine la Qabalah (Cabala) ebraica della Diaspora, un modo esoterico di cercare nelle parole di Dio le risposte sulla sua natura nascosta.

vai alla visualizzazione stampabile
invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2002 Archeomisteri - Diritti riservati agli Autori. Riproduzione vietata.

|