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L'UOMO E L'ALDILÀ


LA VITA NELLE SFERE ASTRALI
di Carlo Splendore per Edicolaweb
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TEMPO ASTRALE E TEMPO TERRESTRE
Le informazioni che ci giungono dall'aldilà non sono tutte concordi circa il problema del tempo, se cioè ci sia un tempo e, in caso affermativo, in quale rapporto esso sia col tempo terrestre.
Alcune entità, interrogate in proposito, ammettono si l'esistenza di un tempo, ma sono risposte laconiche, che non chiariscono nulla circa la natura di questo loro tempo: "il vostro tempo non è il nostro", senza aggiungere altro (9); un'altra ha così risposto: "da noi il tempo corre così in fretta che mesi sembrano giorni" (10).
Siccome, d'altra parte, anche nella vita ultraterrena esiste un susseguirsi di eventi, deve pur esserci un tempo. Non essendo però un tempo scandito dall'alternarsi del giorno e della notte, né dall'avvicendarsi delle stagioni, con i ritmi che noi conosciamo, deve essere diversa la coscienza che in astrale si ha del tempo.
Secondo il viaggiatore astrale Daniel Givaudan, il rapporto tra tempo astrale e tempo terrestre sarebbe di 1 a 4. Cioè le azioni che in astrale egli compie in un'ora, richiederebbero sulla terra almeno quattro ore. Il che vuol dire che ad un'ora trascorsa sull'orologio terrestre, corrispondono quattro ore sul presunto orologio astrale.
E questo sarebbe confermato da quanto riferisce Peter Richelieu su questo argomento.
Terminata la visita all'Accademia, Archarya chiede al suo discepolo di vedere l'ora al suo orologio da polso: "Vedi quanto tempo è trascorso da quando hai lasciato il tuo corpo".
Peter prova a leggere l'ora, ma le lancette segnano, una dopo l'altra, tutte le ore da lui pensate. E questo perché in realtà quello era solo l'orologio che aveva immaginato di avere, creato dal suo pensiero. Per il semplice fatto di essere abituato ad avere indosso un orologio, si è trovato l'orologio al polso: ma non è un orologio reale, è solo un'illusione!
Allora Acharya si reca in volo là dove il corpo di Peter dorme e legge l'ora al suo orologio terrestre: era trascorsa solo un'ora e mezza. Quando Peter lo viene a sapere si meraviglia a tal punto da ritenere che il suo orologio si sia fermato. Egli, infatti, ha la sensazione di essere sul piano astrale già da molte ore.
"Presto capirai - gli spiega Acharya - che il tempo astrale differisce da quello che conosci a livello fisico. È esatto che è trascorsa un'ora e mezza da quando sei uscito dal tuo corpo fisico e noi abbiamo cominciato il nostro giro. Apprezzerai ancora di più quello che ti dico quando, domani, prenderai nota delle tue esperienze e ti renderai conto di tutto quello che hai fatto in un'ora e mezza del tempo del piano fisico..."

Note:
9. Charles L.Tweedale: "News from the Next World".
10. Rev. C.Drayton Thomas: "Life beyond Death with Evidence", pag. 176.
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