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L'UOMO E L'ALDILÀ


LA VITA NELLE SFERE ASTRALI
di Carlo Splendore per Edicolaweb
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LA PRIMA SFERA »
I SUICIDI »
IL RIMORSO »
L'ESTERIORE QUI CORRISPONDE ESATTAMENTE ALL'INTERIORE »
COME PREVEDERE LA PROPRIA DESTINAZIONE IN ASTRALE »
IL RISVEGLIO »
LA SECONDA SFERA »
LA TERZA SFERA
Dopo aver girovagato qua e là in quella cittadina della seconda sfera, la guida invitò il suo discepolo a prendere di nuovo le sue mani e di unirsi a lui nella volontà di passare dalla seconda alla terza sfera.
"Feci come mi aveva detto: all'istante la scena intorno a noi cominciò ad oscurarsi e gradualmente fu sostituita da un'altra scena. Tutto intorno a noi era completamente diverso: ci trovavamo in uno spazio aperto, circondato da dozzine di boschetti, o macchie... tutte queste radure erano molto pittoresche perché ogni cosa lì era costituita da arbusti in fiore, mentre narcisi e non-ti-scordar-di-me fiorivano a profusione sull'erba verde."
Il viaggio prosegue e prosegue pure l'insegnamento della guida, la quale informa il suo discepolo che "quando un'entità umana raggiunge queste sfere, si accorge che sono anche abitate da altre entità le quali non hanno origine umana... Queste entità appartengono ad un'evoluzione parallela che prende il nome di regno dei deva, o regno degli angeli. Questo regno evolve in modo analogo a quello umano, con la differenza che l'individualizzazione non procede dal regno animale per giungere a quello umano, ma queste entità, che in precedenza abbiamo conosciuto sotto forma di insetti, pesci e uccelli, si individualizzano in elementali, spiriti di natura e deva, o angeli.
Tale evoluzione avviene unicamente nei mondi astrale e mentale e, a parte il caso dei più bassi elementali e degli spiriti di natura molto giovani e involuti, i deva non vivono al di sotto della terza sfera del mondo astrale.
È questo il motivo per cui nel mondo fisico si conosce così poco di questa evoluzione. La gente comune raramente può entrare in contatto con essi, benché sia possibile, per chi abbia sviluppato il senso assopito della chiaroveggenza, vedere certe creature anche a livello fisico, poiché per il chiaroveggente la porta che separa il mondo fisico da quello astrale, non è chiusa. Ma, come ho già detto, l'uomo medio non possiede questa conoscenza e di solito ridicolizza le storie che circolano in proposito e che riguardano l'esistenza di queste entità."
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