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L'UOMO E L'ALDILÀ


LA VITA NELLE SFERE ASTRALI

di Carlo Splendore
per Edicolaweb

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LA PRIMA SFERA »
I SUICIDI »
IL RIMORSO »
L'ESTERIORE QUI CORRISPONDE ESATTAMENTE ALL'INTERIORE »
COME PREVEDERE LA PROPRIA DESTINAZIONE IN ASTRALE »
IL RISVEGLIO »

LA SECONDA SFERA
Circa il modo di effettuare il passaggio dall'una all'altra sfera, può essere interessante seguire da vicino come ciò avvenga. Prendiamo lo spunto da quanto ci narra in proposito Peter Richelieu nel suo libro "A soul's journey", che è considerato un classico in materia di viaggi esplorativi dell'astrale. Egli ci informa che questi passaggi da una sfera all'altra del mondo astrale, sia in "salita" che in "discesa", sono resi possibili dalla capacità di visualizzare, nel modo più particolareggiato possibile, la meta del viaggio. Si tratta cioè di mettere a fuoco, con gli occhi della mente, la località situata sulla sfera che si vuole raggiungere e concentrare, nel contempo, tutta la nostra volontà di effettuare questo viaggio.
Più che di uno spostamento nello spazio si dovrebbe parlare di un trasferimento della coscienza da una frequenza vibratoria ad un'altra.
È ovvio che la prima volta occorre l'aiuto di una guida che si sostituisca a noi nel visualizzare la meta del nostro viaggio, per il semplice motivo che noi ancora non la conosciamo. Una volta raggiunta la destinazione, sarà nostro compito fissarne bene in mente i dettagli, così da potervici tornare in modo autonomo. Ma cediamo la parola al nostro autore, il quale si trova ora nella prima sfera ed è in procinto di trasferirsi, con l'assistenza della sua guida, sulla seconda sfera astrale:
"Strinsi le mani del mio amico e feci del mio meglio per essere controllato dalla sua volontà e immediatamente le pareti della camera divennero confuse e indistinte; lo stesso fu per i mobili e, ancor prima che me ne rendessi conto, noi ci trovammo fuori, all'aria aperta, in un piccolo campo e, in distanza, c'era quello che poteva sembrare un tipico villaggio inglese."
La guida spiega all'autore che ogni singola sfera astrale è costituita da materia diversa da quella di un'altra, ma che tutti questi tipi di materia sono presenti nel nostro corpo astrale. Basta allora attivare, con un atto di volontà, gli atomi del nostro corpo astrale, che corrispondono a quelli della sfera che vogliamo raggiungere, per essere in grado di funzionare appieno in essa.
La vita nelle diverse sfere è separata e autonoma poiché tutte le sfere che fanno parte del mondo astrale operano ciascuna con finalità e intenti ben precisi.
Riprendiamo la narrazione del Richelieu, che ora riguarda la descrizione sommaria della cittadina che aveva intravisto in lontananza. È un piccolo centro abitato da un'umanità spensierata, dedita ai vari lavori, quali il giardinaggio, la coltivazione dei fiori, ecc.; ma solo per diletto. Quella gente vive in abitazioni assai graziose, alcune piccole altre grandi, ma tutte circondate da un giardino pieno di fiori, in cui fioriscono a profusione piante di ogni tipo. Il nostro viaggiatore viene colpito da una evidente differenza con i villaggi della terra: la assoluta mancanza di automobili. La guida lo informa che ciò è dovuto al fatto che là le persone non hanno alcuna necessità di fare uso di mezzi di trasporto perché si possono spostare da un punto all'altro con la volontà. È sufficiente che esprimano il desiderio di andare in qualche luogo e subito fluttuano dolcemente verso quel luogo.
Del resto anche i nostri viaggiatori astrali si erano portati in volo su quel centro abitato, fluttuando a circa un metro dal suolo. Ed è in questo volo di ricognizione che il Richelieu scorge negozi, dei cinema, un hotel e, più lontano, tre chiese. Si domanda allora perché vi fossero dei negozi, in un luogo in cui non v'è necessità di denaro. La guida, l'indiano Acharya, gli risponde che la gente che non aveva raggiunto la propria felicità a questo livello, preferiva vivere una vita il più possibile vicina a quella che aveva sempre immaginato come ideale, quando era sulla terra. Coloro che spendono denaro lo creano con l'immaginazione, acquistano del cibo che poi cucinano e mangiano sempre con l'immaginazione poiché è questo ciò che desiderano. Ma il discepolo gli fa notare che gli sembra superfluo avere dei negozi quando basta il pensiero per procurarsi ciò che si desidera.
"Questi negozi - gli risponde la guida - hanno la loro origine nelle menti degli abitanti e non esistono nel mondo, né esistono le persone che servono in essi. Appena un abitante di questo piano pensa una cosa, questa diventa un fatto reale, perché questo è un mondo di illusioni. Questi negozi sono tutti prodotti della fantasia, insieme con gli oggetti che vi si vendono, ma finché la gente desidera avere negozi (e grandi magazzini), li avrà, poiché li immagina. La stessa cosa vale per le chiese. Le persone qui amano continuare le loro pratiche religiose, anche se dopo la morte avranno avuto modo di constatare come non del tutto fondate le affermazioni fatte dai loro preti, o pastori. Gli abitanti permanenti costruiscono queste chiese e gli ex preti e gli ex ministri del culto mettono in atto le loro antiche vocazioni, circondati dai loro fedeli, proprio come facevano nella vita che hanno lasciato.
Anche i cinema sono molto popolari, ma mentre nella prima sfera vi sono interminabili varietà, nella seconda sfera non è la stessa cosa. Qui i cinema non sono la controparte astrale di quelli della terra, ma sono le creazioni del pensiero degli abitanti permanenti. Vi sono sempre ex produttori di film, o produttori dilettanti, i quali con la loro immaginazione creano nuovi film e le loro forme-pensiero sono prodotte sugli schermi in modo che tutti li possano vedere. Queste immagini sono, per molti aspetti, migliori di quelle che vediamo sulla terra e di quelle che vedono gli abitanti astrali della prima sfera, perché, nelle condizioni del mondo astrale, i registi possono dare libero sfogo alla loro fantasia. Qui non vi sono da prendere in considerazione costi di produzione. A questo livello anche i teatri sono popolari. Tutti coloro che hanno interesse per il teatro come dilettanti, come pure ex attori e attrici, mettono in scena uno spettacolo dopo l'altro a vantaggio dei loro amici e conoscenti e possono farlo molto facilmente, non essendovi alcuna difficoltà di procurarsi i costumi adatti, gli scenari e l'orchestra, giacché tutte queste cose sono create dalla loro fantasia e non costano nulla.
Alcuni desiderano vivere in hotel. Forse sulla terra avevano sempre pensato che sarebbe stato meraviglioso vivere in uno dei grandi alberghi di lusso, che però erano troppo cari: ora possono vivere in questi alberghi. Per questo motivo questi hotel hanno l'apparenza di essere troppo grandiosi in relazione alle modeste dimensioni del paese. Un simile hotel può non esistere in un comune paese della terra, ma qui le cose non sono fatte per trarne profitto. Le persone che vivono in hotel usufruiscono di tutti i servizi e delle attenzioni che desiderano avere, unicamente per mezzo della loro immaginazione e così, per ora, sono felici."
Alla domanda se tutto questo non diventasse noioso dopo qualche tempo, la guida risponde:
"Si, lo diventa e allora le persone cercano qualcosa che le soddisfi di più, come potrai vedere, quando il loro desiderio non sarà più quello di cambiare qualcosa in qualcos'altro, o di procurarsi ciò che desiderano.
Molti sono felici di vivere questa esistenza arcadica. In particolare coloro i quali hanno vissuto in terra una vita piena di stenti e di rinunce, trascorrono il novanta per cento della loro esistenza astrale in queste condizioni, in compagnia dei loro amici, dei loro animali preferiti, in belle case con giardini e passano al mondo mentale solo quando sono costretti a farlo sotto l'impulso del loro ego, il quale desidera progredire lungo il Sentiero dell'Evoluzione."
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