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IL RISVEGLIO
Se la coscienza del defunto non è appesantita da rimorsi, o agitata da violente passioni, o gravata da vizi, allora il trapassato non ha motivo di sostare nella prima sfera. Ma è qui, sulla soglia del mondo astrale, che gli si fanno incontro i suoi cari, con le sembianze che avevano un tempo. Ed è per lui un grande sollievo rivedere i genitori, la sposa (o lo sposo), i figli e gli amici, i quali lo confortano, gli alleviano il trauma del trapasso e lo accompagnano nel viaggio verso la sua prossima dimora astrale.
D'altra parte, anche chi è passato attraverso l'esperienza dell'espiazione, dopo un periodo di tempo più o meno lungo, comincia, con il risveglio, a sentire l'impulso di allontanarsi da tutto ciò che era in qualche modo legato alle cose meschine e triviali della vita trascorsa. È allora che egli intravede la possibilità di fare più utili e interessanti esperienze nella superiore sfera astrale. Finalmente decide di vivere la sua vita in armonia col suo attuale stadio evolutivo, il che può avvenire sulla seconda sfera, dove però può incontrare individui che non sanno ancora sottrarsi del tutto al richiamo di un tenore di vita assai simile a quello che avevano in vita.
Infatti, nelle prime due sfere, le più vicine al nostro mondo fisico, gli abitanti permanenti vivono un tipo di vita assai simile a quello dal quale erano attratti quando erano sulla terra. Sulla base dei resoconti dei viaggiatori astrali, tutto fa ritenere che, nella maggior parte dei casi, questi individui non rimangano lì per tutta la durata della loro esistenza astrale. Vi possono, tuttavia, essere individui così attratti dall'esistenza materiale, che non desiderano progredire oltre e non passano subito alle sfere più alte del mondo astrale.
Non ci dobbiamo meravigliare delle notizie che ci giungono da varie fonti (medianità, sdoppiamenti, transcomunicazione elettronica) circa il tipo di vita similterrena che si conduce su queste sfere.
In questi resoconti si parla di una vita sociale organizzata secondo schemi e ambienti non dissimili da quelli terreni. Vi si descrivono abitazioni facenti parte di villaggi o città, con parchi, corsi d'acqua, boschi e ampie distese di rigogliosa vegetazione e tanti, tanti fiori! Ma ci giunge notizia anche di luoghi di apprendimento, vere e proprie scuole, nonché di luoghi di culto. Le persone che qui amano continuare le loro pratiche religiose, costruiscono col pensiero le loro chiese e gli ex-ministri del culto mettono in atto le loro antiche vocazioni, proprio come facevano sulla terra. Si tratta insomma di mondi iperfisici abitati da una umanità la quale, su queste prime sfere, tende a mantenere le abitudini che aveva in terra e lavora, studia, prega e si diverte. Infatti, gli esploratori di questi piani di esistenza riferiscono di avere visitato accademie, luoghi di ritrovo e di divertimento, quali teatri, sale da concerti, ecc.
L'esistenza dopo la morte è in larga misura regolata dal tipo di vita vissuto sulla terra. Coloro i quali hanno condotto una vita puramente materiale, i cui divertimenti e interessi dipendono unicamente dal corpo fisico e cioè soprattutto lo sport, il vivere bene, tutte quelle attività che hanno l'unico obiettivo di fare soldi, dopo la morte si trovano in condizioni tali come se il tempo non passasse mai, fino a quando non si rendono conto che possono sviluppare nuovi interessi. E ciò è reso possibile dal fatto che a questo livello, come ho sopra accennato, esistono scuole la cui finalità sembra essere quella di formare gli abitanti permanenti di quel mondo, stimolando in essi quegli interessi di cui sono carenti, onde prepararli alla vita che è loro dinanzi.
Vi possono essere altri che non sono attratti da questi nuovi interessi. Sono, per esempio, le vecchie coppie di coniugi, le quali hanno sviluppato il gusto della vita domestica; la loro massima aspirazione è quella di possedere una casa, un giardino e di vivere una vita tranquilla in compagnia di amici. La loro felicità consiste nel vivere insieme. A livello astrale possono continuare a condurre questo tipo di vita. Essi potranno costruire, per mezzo del pensiero, la loro casa di sogno, con un giardino e con ogni tipo di fiori e di frutta che desiderano, poiché non vi sono limitazioni imposte dal clima. Può anche capitare che ritrovino gli animali domestici che avevano sulla terra, o ne adottino altri.
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